Cécile B. Evans presenta il terzo episodio di Amos’ World al Madre di Napoli
Il terzo episodio della serie televisiva fittizia Amos’ World, concepita dall'artista Cécile B. Evans (Cleveland, 1983), è stato presentato al Museo Madre di Napoli con un allestimento curato da Cloé Perrone. L'opera esplora il rapporto tra architettura modernista e bisogni emotivi, utilizzando come location le Vele di Scampia, simbolo del Brutalismo. Il protagonista Amos costruisce un edificio residenziale ispirato all'unità abitativa lecorbusiana, che si rivela un disastro psicologico e collettivo. Gli inquilini, dopo anni di convivenza malsana e un evento chiamato 'la svolta', si lamentano con Amos, che mette in discussione la sua ideologia. Evans si ispira al romanzo Il Condominio di J.G. Ballard, ma a differenza della visione distopica di Ballard, l'artista cerca un sentimento di speranza. I personaggi – l'architetto, il segretario, la viaggiatrice nel tempo, i fiori animati – raccontano un mondo in decadenza ma in trasformazione. L'installazione include sedute scultoree e tracce visive di piccolo formato.
Key facts
- Cécile B. Evans ha presentato il terzo episodio di Amos’ World al Madre di Napoli.
- L'opera è curata da Cloé Perrone.
- Le Vele di Scampia sono state utilizzate come location per le riprese.
- L'edificio rappresentato è ispirato all'unità abitativa lecorbusiana.
- La serie si confronta con il romanzo Il Condominio di J.G. Ballard.
- Gli inquilini subiscono un evento chiamato 'la svolta'.
- L'installazione include sedute scultoree e tracce visive di piccolo formato.
- Evans esplora il tema della speranza in un contesto di decadenza.
Entities
Artists
- Cécile B. Evans
- Cloé Perrone
- Francesca Blandino
Institutions
- Museo Madre
- Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee
- Artribune
Locations
- Napoli
- Italia
- Cleveland
- Scampia
- Benevento