Il 'L'Enseignement de la torture' di Catherine Perret rivisita Jean Améry
La filosofa Catherine Perret ha pubblicato 'L'Enseignement de la torture. Réflexions sur Jean Améry' (Seuil), uno studio sul saggio di Jean Améry del 1966 'Par-delà le crime et le châtiment'. Améry (1912-1978), nato Hans Mayer, fu un membro della Resistenza belga deportato ad Auschwitz-Monowitz, dove lavorò per la IG Farben insieme a Primo Levi. Perret analizza il concetto di 'Selbstaufhebung' (auto-superamento) di Améry, il suo risentimento polemico verso la Germania e il suo rifiuto di perdonare. Il libro colloca Améry all'interno dei dibattiti sulla 'banalità del male' (Hannah Arendt), i processi di Auschwitz a Francoforte e la critica della Scuola di Francoforte alla ragione razionale. Perret affronta anche la normalizzazione contemporanea della tortura negli stati democratici. L'opera è nota per i suoi confronti ambiziosi ma talvolta incongrui, come il collegamento tra l'etica della cura e la toponomastica di Treblinka.
Fatti principali
- Catherine Perret ha pubblicato 'L'Enseignement de la torture. Réflexions sur Jean Améry' con Seuil.
- Jean Améry (1912-1978) fu un membro della Resistenza belga deportato ad Auschwitz-Monowitz.
- Améry lavorò per la IG Farben ad Auschwitz-Monowitz insieme a Primo Levi.
- Il saggio di Améry 'Par-delà le crime et le châtiment' fu pubblicato nel 1966.
- Lo pseudonimo di Améry era Hans Mayer; rinnegò il suo nome tedesco.
- Perret analizza il concetto di 'Selbstaufhebung' (auto-superamento) di Améry.
- Il libro dialoga con la 'banalità del male' di Hannah Arendt e la Scuola di Francoforte.
- Perret critica la normalizzazione della tortura negli stati democratici.
Entità
Artisti
- Jean Améry
- Hans Mayer
- Catherine Perret
- Primo Levi
- Hannah Arendt
- Irene Heidelberger-Leonard
- W. G. Sebald
- Claude Lanzmann
- Walter Benjamin
- Theodor Adorno
Istituzioni
- Seuil
- IG Farben
- École de Francfort
Luoghi
- Auschwitz-Monowitz
- Belgium
- Germany
- Treblinka
Fonti
- artpress —