Catherine Millet denuncia l'amnesia storica del mondo dell'arte
In un editoriale per artpress, Catherine Millet critica la crescente amnesia storica del mondo dell'arte, dove formule riciclate vengono celebrate da professionisti ingenui o opportunisti. Sostiene che la ricerca di giovani storici e curatori viene sommersa da una vulgata inflazionata diffusa da comunicati stampa scritti da non esperti, poi copiati da critici pigri e infine compilati in libri superficiali. Questo ciclo perpetua una mancanza di rigore e conoscenza storica, portando a una ridotta capacità di coinvolgimento emotivo genuino con l'arte. Millet contrappone esempi positivi: la mostra 'Déplacer, déplier, découvrir, la peinture en actes 1960-1999' al LaM di Villeneuve d'Ascq, curata da Marc Donnadieu e Marie-Amélie Senot, e un recente numero di artpress2 con giovani storici sul tema poco esplorato della rappresentazione fotografica dell'arte e degli artisti. Invita a una maggiore consapevolezza storica per ripristinare un dibattito significativo e profonde esperienze estetiche.
Fatti principali
- Catherine Millet è l'autrice dell'editoriale.
- L'editoriale è pubblicato su artpress.
- Millet critica il mondo dell'arte per l'amnesia storica.
- Menziona la mostra 'Déplacer, déplier, découvrir, la peinture en actes 1960-1999' al LaM.
- La mostra è stata curata da Marc Donnadieu e Marie-Amélie Senot.
- Una recensione della mostra di Carole Boulbès apparirà in un numero futuro di artpress.
- artpress2 ha pubblicato un numero speciale sulla rappresentazione fotografica dell'arte e degli artisti.
- Millet sostiene che la mancanza di conoscenza storica porta a minori aspettative emotive dall'arte.
Entità
Artisti
- Catherine Millet
- Marc Donnadieu
- Marie-Amélie Senot
- Carole Boulbès
Istituzioni
- artpress
- artpress2
- LaM (Lille Métropole Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut)
Luoghi
- Villeneuve d'Ascq
- France
Fonti
- artpress —