La pratica concettuale di Tino Sehgal sotto accusa in un editoriale di Artpress
In un editoriale per Artpress, la critica Catherine Millet sostiene che il lavoro di Tino Sehgal, sebbene celebrato per la sua immaterialità e il rifiuto della circolazione commerciale, manca di genuina novità. Millet rintraccia i concetti di Sehgal in precedenti storici: il Living Theater e gli happening degli anni '60, l''arte per telefono' di Moholy-Nagy, il concettualismo di Ian Wilson negli anni '70, l'opera 'Polished' di Bertrand Lavier del 1976 e le pratiche discorsive di Art & Language. Cita anche la vendita di zone immateriali di Yves Klein e l'attivazione dell'acquirente da parte di Philippe Thomas. Millet paragona la pratica di Sehgal a un pittore che ruota le opere di 90° invece dei 180° di Baselitz, mettendo in dubbio le pretese di innovazione. Descrive Sehgal come un 'artista token intransigente' in un mercato dell'arte che investe sia in feticci appariscenti che in quelli invisibili, concludendo che 'l'artista/re è nudo'. L'editoriale fa riferimento a un articolo del 2010 su Critique di Farkas e Mollet-Viéville, e menziona la mostra di Sehgal alla Tate Modern del 2012.
Fatti principali
- Catherine Millet ha scritto l'editoriale su Artpress.
- Il lavoro di Tino Sehgal consiste nel confrontare i visitatori con situazioni impreviste che innescano dibattiti.
- Sehgal rifiuta che le sue azioni lascino tracce materiali, complicando la registrazione e la circolazione commerciale.
- Millet cita precedenti tra cui Living Theater, happening, Moholy-Nagy, Ian Wilson, Bertrand Lavier, Art & Language, Yves Klein e Philippe Thomas.
- L'opera 'Polished' di Bertrand Lavier del 1976 è menzionata come dimostrazione della casualità nella trasmissione orale.
- Millet paragona Sehgal a un pittore che ruota le opere di 90° invece dei 180° di Baselitz.
- L'editoriale fa riferimento a un articolo del 2010 su Critique di J.-B. Farkas e G. Mollet-Viéville.
- La mostra di Tino Sehgal alla Tate Modern si è tenuta dal 17 luglio al 28 ottobre 2012.
Entità
Artisti
- Catherine Millet
- Tino Sehgal
- László Moholy-Nagy
- Ian Wilson
- Bertrand Lavier
- Yves Klein
- Philippe Thomas
- J.-B. Farkas
- G. Mollet-Viéville
- Georg Baselitz
Istituzioni
- artpress
- Tate Modern
- Critique
- Artpress
Luoghi
- London
- United Kingdom