La visione di Catherine Grenier per un museo polimorfo
Catherine Grenier, vicedirettrice del Musée National d'Art Moderne responsabile della ricerca e della globalizzazione, pubblica 'La Fin des musées ?' (Éditions du Regard), un libro che esamina il futuro dei musei nonostante il titolo provocatorio. Il saggio sostiene che i musei devono reinventarsi concentrandosi su collezioni, ricerca e impegno sociale piuttosto che affidarsi esclusivamente a mostre blockbuster. Grenier propone il concetto di 'musée polymorphe' con sei identità, enfatizzando la complementarità e la collaborazione con artisti, università e pubblici diversi. Critica la privatizzazione strisciante e chiede il ripristino del ruolo prescrittivo dei musei basato su cinque valori: collezione, connessione, educazione, estetica ed economia. Il libro si basa su esempi tratti da Tate Modern, MoMA e Centre Pompidou, e sarà completato dalla nuova presentazione 'Modernités plurielles' al Centre Pompidou a partire dal 23 ottobre 2013.
Fatti principali
- Catherine Grenier è vicedirettrice del Musée National d'Art Moderne.
- Il libro si intitola 'La Fin des musées ?' ed è pubblicato da Éditions du Regard.
- Grenier propone un 'musée polymorphe' con sei identità.
- Il libro critica le mostre blockbuster e la privatizzazione strisciante.
- Enfatizza cinque valori: collezione, connessione, educazione, estetica, economia.
- Esempi includono Tate Modern, MoMA e Centre Pompidou.
- La nuova presentazione 'Modernités plurielles' apre il 23 ottobre 2013 al Centre Pompidou.
- Grenier sostiene un maggiore coinvolgimento degli artisti nella gestione museale.
Entità
Artisti
- Catherine Grenier
- Bernard Marcelis
Istituzioni
- Musée National d'Art Moderne
- Éditions du Regard
- Tate Modern
- MoMA
- Centre Pompidou
Fonti
- artpress —