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La visione di Catherine Grenier per un museo polimorfo

publication · 2026-04-24

Catherine Grenier, vicedirettrice del Musée National d'Art Moderne responsabile della ricerca e della globalizzazione, pubblica 'La Fin des musées ?' (Éditions du Regard), un libro che esamina il futuro dei musei nonostante il titolo provocatorio. Il saggio sostiene che i musei devono reinventarsi concentrandosi su collezioni, ricerca e impegno sociale piuttosto che affidarsi esclusivamente a mostre blockbuster. Grenier propone il concetto di 'musée polymorphe' con sei identità, enfatizzando la complementarità e la collaborazione con artisti, università e pubblici diversi. Critica la privatizzazione strisciante e chiede il ripristino del ruolo prescrittivo dei musei basato su cinque valori: collezione, connessione, educazione, estetica ed economia. Il libro si basa su esempi tratti da Tate Modern, MoMA e Centre Pompidou, e sarà completato dalla nuova presentazione 'Modernités plurielles' al Centre Pompidou a partire dal 23 ottobre 2013.

Fatti principali

  • Catherine Grenier è vicedirettrice del Musée National d'Art Moderne.
  • Il libro si intitola 'La Fin des musées ?' ed è pubblicato da Éditions du Regard.
  • Grenier propone un 'musée polymorphe' con sei identità.
  • Il libro critica le mostre blockbuster e la privatizzazione strisciante.
  • Enfatizza cinque valori: collezione, connessione, educazione, estetica, economia.
  • Esempi includono Tate Modern, MoMA e Centre Pompidou.
  • La nuova presentazione 'Modernités plurielles' apre il 23 ottobre 2013 al Centre Pompidou.
  • Grenier sostiene un maggiore coinvolgimento degli artisti nella gestione museale.

Entità

Artisti

  • Catherine Grenier
  • Bernard Marcelis

Istituzioni

  • Musée National d'Art Moderne
  • Éditions du Regard
  • Tate Modern
  • MoMA
  • Centre Pompidou

Fonti