L'autoritratto in espansione di Catherine Contour alla Criée
La mostra 'Autoportrait' di Catherine Contour alla Criée di Rennes (27 novembre – 15 dicembre 2001) ridefinisce l'autoritratto come un processo in evoluzione e partecipativo. Invece di immagini statiche, la mostra presentava cambiamenti quotidiani: proiezioni video, fotografie e la presenza dell'artista per discussioni, performance e conferenze. L'opera si è sviluppata nell'arco di tre settimane con i temi dell'acqua, del cibo e dell'orizzontalità, trasformando lo spazio attraverso installazioni come una 'pateaugoire' (un gioco di parole tra 'barca' e 'annaffiatoio'), un buffet di caramelle e un soffitto gradualmente abbassato e un pavimento rialzato che impedivano di stare in piedi. I contributori invitati includevano i coreografi Christine Burgos e Olivier Gelpe, l'artista sonoro Frédéric Nogray, e i fotografi Solenn Camus, Jean-Paul Thibeau, Hervé Toby, e la graphic designer Agnès Dahan. Il progetto riecheggia le idee di Derrida sull'impossibilità di fissare l'identità. L'approccio di Contour è parallelo alla sua serie in corso 'Chambres', che utilizza camere d'albergo (incluso un love hotel a Tokyo) come siti per lavori di lunga durata. Iterazioni precedenti dell'autoritratto includono 'Autoportrait 9×9' (1999, École des Beaux-Arts, Grenoble) e 'Autoportrait à l'expiration' (gennaio 2000). La mostra ha offuscato i confini tra artista, pubblico e spazio, generando tracce come registrazioni di conferenze e foto dei visitatori.
Fatti principali
- Mostra 'Autoportrait' di Catherine Contour alla Criée, Rennes, 27 novembre – 15 dicembre 2001
- Autoritratto reimmaginato come evento mutevole e partecipativo con cambiamenti quotidiani
- Temi: acqua, cibo, orizzontalità; installazioni includevano una pateaugoire, un buffet di caramelle e soffitto/pavimento alterati
- Contributori: Christine Burgos, Olivier Gelpe, Frédéric Nogray, Solenn Camus, Jean-Paul Thibeau, Hervé Toby, Agnès Dahan
- Serie in corso 'Chambres' di Contour utilizza camere d'albergo, incluso un love hotel a Tokyo
- Opere precedenti: 'Autoportrait 9×9' (1999, Grenoble) e 'Autoportrait à l'expiration' (gennaio 2000)
- Artista presente per discussioni, performance e conferenze durante tutta la mostra
- La mostra ha generato tracce come registrazioni di conferenze e foto dei visitatori
Entità
Artisti
- Catherine Contour
- Christine Burgos
- Olivier Gelpe
- Frédéric Nogray
- Solenn Camus
- Jean-Paul Thibeau
- Hervé Toby
- Agnès Dahan
Istituzioni
- La Criée
- École des Beaux-Arts, Grenoble
Luoghi
- Rennes
- France
- Grenoble
- Tokyo
- Japan
Fonti
- artpress —