Caterina Notte sul corpo femminile, la fotografia e la responsabilità sociale
Caterina Notte (Isernia, 1973) discute la sua ricerca fotografica incentrata sul corpo femminile, passando dall'autoritratto che esplora i doppi digitali a una pratica socialmente impegnata influenzata da Alfredo Jaar alla Fondazione Ratti. La sua serie 'Predator' (dal 2010) utilizza garze per trasmettere forza e fragilità, invertendo la dinamica osservatore-osservato, e si estende a TikTok con 'Predator Ubiquity'. '49dolls' esamina la transizione tra infanzia e adolescenza, concentrandosi sulla trasformazione corporea e l'autogiudizio. Notte critica l'oggettivazione delle donne nell'arte e nei media, sostenendo una rappresentazione della bellezza autentica al di là degli stereotipi. Commenta anche la situazione in Afghanistan, sottolineando la fragilità delle conquiste femministe e la necessità di mantenere l'attenzione sulle storie delle donne. Notte vive attualmente tra la Costa Smeralda e la Germania.
Fatti principali
- Caterina Notte è nata a Isernia nel 1973.
- Ha studiato Architettura ed Economia a Roma.
- Attualmente vive tra la Costa Smeralda e la Germania.
- La sua prima fotografia esplorava i doppi e i cloni digitali.
- Alfredo Jaar è stato professore ospite alla Fondazione Ratti.
- La serie 'Predator' è iniziata nel 2010.
- 'Predator Ubiquity' è un progetto su TikTok.
- '49dolls' affronta la transizione tra infanzia e adolescenza.
Entità
Artisti
- Caterina Notte
- Alfredo Jaar
Istituzioni
- Fondazione Ratti
- Artribune
Luoghi
- Isernia
- Rome
- Costa Smeralda
- Germany
- Afghanistan