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Caterina Notte sul corpo femminile, la fotografia e la responsabilità sociale

artist · 2026-04-27

Caterina Notte (Isernia, 1973) discute la sua ricerca fotografica incentrata sul corpo femminile, passando dall'autoritratto che esplora i doppi digitali a una pratica socialmente impegnata influenzata da Alfredo Jaar alla Fondazione Ratti. La sua serie 'Predator' (dal 2010) utilizza garze per trasmettere forza e fragilità, invertendo la dinamica osservatore-osservato, e si estende a TikTok con 'Predator Ubiquity'. '49dolls' esamina la transizione tra infanzia e adolescenza, concentrandosi sulla trasformazione corporea e l'autogiudizio. Notte critica l'oggettivazione delle donne nell'arte e nei media, sostenendo una rappresentazione della bellezza autentica al di là degli stereotipi. Commenta anche la situazione in Afghanistan, sottolineando la fragilità delle conquiste femministe e la necessità di mantenere l'attenzione sulle storie delle donne. Notte vive attualmente tra la Costa Smeralda e la Germania.

Fatti principali

  • Caterina Notte è nata a Isernia nel 1973.
  • Ha studiato Architettura ed Economia a Roma.
  • Attualmente vive tra la Costa Smeralda e la Germania.
  • La sua prima fotografia esplorava i doppi e i cloni digitali.
  • Alfredo Jaar è stato professore ospite alla Fondazione Ratti.
  • La serie 'Predator' è iniziata nel 2010.
  • 'Predator Ubiquity' è un progetto su TikTok.
  • '49dolls' affronta la transizione tra infanzia e adolescenza.

Entità

Artisti

  • Caterina Notte
  • Alfredo Jaar

Istituzioni

  • Fondazione Ratti
  • Artribune

Luoghi

  • Isernia
  • Rome
  • Costa Smeralda
  • Germany
  • Afghanistan

Fonti