Catalogo ragionato dell'arte basata sulla discussione di Ian Wilson
Un catalogo ragionato del lavoro di Ian Wilson documenta la sua pratica della discussione orale come arte, dal 1968 al 2008. La pubblicazione, prodotta da Van Abbemuseum, MACBA e Mamco, inventaria le discussioni attraverso biglietti d'invito, certificati, testimonianze dei partecipanti, date, luoghi e organizzatori, ma non contiene immagini, registrazioni o trascrizioni dirette. Wilson, artista concettuale, considerava la comunicazione parlata un oggetto, affermando: 'Ho scelto di parlare piuttosto che scolpire. Ho liberato l'arte dalla sua assegnazione a un luogo particolare. Ora è disponibile per tutti.' Il catalogo enfatizza le dimensioni concettuali del suo lavoro: la tensione tra l'attualizzazione del discorso (l'opera d'arte che esiste solo nel momento della sua realizzazione) e la virtualizzazione dei suoi effetti (l'opera d'arte che attraversa il tempo come pura potenzialità). Christophe Kihm ha contribuito al testo.
Fatti principali
- La pratica di Ian Wilson dal 1968 al 2008 si basava esclusivamente sulla discussione orale come arte.
- Il catalogo ragionato è pubblicato da Van Abbemuseum, MACBA e Mamco.
- Il catalogo include biglietti d'invito, certificati, testimonianze dei partecipanti, date, luoghi e organizzatori.
- Non sono incluse immagini, registrazioni o trascrizioni dirette delle discussioni.
- Wilson ha dichiarato: 'Considero la comunicazione orale come un oggetto... l'arte è informazione e comunicazione.'
- Il catalogo si ferma al 2008.
- Christophe Kihm ha contribuito alla pubblicazione.
- Il lavoro è descritto come una tensione tra attualizzazione e virtualizzazione del discorso.
Entità
Artisti
- Ian Wilson
- Christophe Kihm
Istituzioni
- Van Abbemuseum
- MACBA
- Mamco
Fonti
- artpress —