La retrospettiva tedesca di Carrie Mae Weems affronta la violenza razziale attraverso 35 anni di lavoro
La prima grande mostra di Carrie Mae Weems in Germania, intitolata 'The Evidence of Things Not Seen', è attualmente aperta al Württembergischer Kunstverein di Stoccarda e rimarrà visibile fino al 10 luglio. L'esposizione presenta oltre 30 opere realizzate negli ultimi 35 anni, mettendo in luce la violenza e il trauma vissuti da gruppi marginalizzati, in particolare persone di colore e donne. Il titolo è ispirato al saggio del 1985 di James Baldwin sugli omicidi di bambini di Atlanta avvenuti tra il 1979 e il 1981. Le serie principali in mostra includono The Jefferson Suite (1999), Constructing History (2008) e The Museums Series (2006–in corso). Weems presenta anche From Here I Saw What Happened and I Cried (1995–96), che critica le rappresentazioni storiche degli africani ridotti in schiavitù, utilizzando il colore rosso per simboleggiare sia la bellezza che la violenza.
Fatti principali
- La prima retrospettiva di Carrie Mae Weems in Germania si tiene al Württembergischer Kunstverein di Stoccarda
- La mostra è aperta fino al 10 luglio
- Presenta oltre 30 corpus di lavoro realizzati in 35 anni
- Si concentra sulla violenza contro persone di colore, donne e gruppi svantaggiati
- Il titolo fa riferimento al saggio del 1985 di James Baldwin sugli omicidi di bambini di Atlanta
- Include le serie: The Jefferson Suite, Constructing History, Museums Series, From Here I Saw What Happened and I Cried
- Evidenzia il ritardo del discorso antirazzista in Germania rispetto agli Stati Uniti
- Il colore rosso è un motivo visivo ricorrente in tutta l'esposizione
Entità
Artisti
- Carrie Mae Weems
- James Baldwin
- Rebecca Solnit
- Medgar Evers
- Malcolm X
- Martin Luther King Jr
- Thomas Jefferson
- Louis Agassiz
Istituzioni
- Württembergischer Kunstverein
- Dresden's Zwinger
- Boston's Museum of Fine Arts
- ArtReview
Luoghi
- Stuttgart
- Germany
- United States
- Atlanta
- Bavaria
- Dresden
- Boston
- Hiroshima
- Switzerland