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La retrospettiva tedesca di Carrie Mae Weems affronta la violenza razziale attraverso 35 anni di lavoro

exhibition · 2026-04-20

La prima grande mostra di Carrie Mae Weems in Germania, intitolata 'The Evidence of Things Not Seen', è attualmente aperta al Württembergischer Kunstverein di Stoccarda e rimarrà visibile fino al 10 luglio. L'esposizione presenta oltre 30 opere realizzate negli ultimi 35 anni, mettendo in luce la violenza e il trauma vissuti da gruppi marginalizzati, in particolare persone di colore e donne. Il titolo è ispirato al saggio del 1985 di James Baldwin sugli omicidi di bambini di Atlanta avvenuti tra il 1979 e il 1981. Le serie principali in mostra includono The Jefferson Suite (1999), Constructing History (2008) e The Museums Series (2006–in corso). Weems presenta anche From Here I Saw What Happened and I Cried (1995–96), che critica le rappresentazioni storiche degli africani ridotti in schiavitù, utilizzando il colore rosso per simboleggiare sia la bellezza che la violenza.

Fatti principali

  • La prima retrospettiva di Carrie Mae Weems in Germania si tiene al Württembergischer Kunstverein di Stoccarda
  • La mostra è aperta fino al 10 luglio
  • Presenta oltre 30 corpus di lavoro realizzati in 35 anni
  • Si concentra sulla violenza contro persone di colore, donne e gruppi svantaggiati
  • Il titolo fa riferimento al saggio del 1985 di James Baldwin sugli omicidi di bambini di Atlanta
  • Include le serie: The Jefferson Suite, Constructing History, Museums Series, From Here I Saw What Happened and I Cried
  • Evidenzia il ritardo del discorso antirazzista in Germania rispetto agli Stati Uniti
  • Il colore rosso è un motivo visivo ricorrente in tutta l'esposizione

Entità

Artisti

  • Carrie Mae Weems
  • James Baldwin
  • Rebecca Solnit
  • Medgar Evers
  • Malcolm X
  • Martin Luther King Jr
  • Thomas Jefferson
  • Louis Agassiz

Istituzioni

  • Württembergischer Kunstverein
  • Dresden's Zwinger
  • Boston's Museum of Fine Arts
  • ArtReview

Luoghi

  • Stuttgart
  • Germany
  • United States
  • Atlanta
  • Bavaria
  • Dresden
  • Boston
  • Hiroshima
  • Switzerland

Fonti