ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Carol Rama: 'Una ribelle della modernità' al Kunstmuseum Bern ripercorre il suo lascito trasgressivo

exhibition · 2026-04-20

Il Kunstmuseum Bern presenta 'Una ribelle della modernità', che riunisce 120 opere di Carol Rama, abbracciando il suo percorso artistico dagli anni Quaranta fino alla sua scomparsa nel 2015. La mostra suddivide le sue creazioni in otto fasi distinte, a partire da 'Appassionata' (1936–46), caratterizzata da rappresentazioni grottesche di donne. La prima mostra di Rama nel 1945 fu chiusa per accuse di oscenità, ma l'artista raggiunse la notorietà negli anni Novanta. L'esposizione mette in luce anche il contesto personale dell'artista, inclusi l'istituzionalizzazione della madre e il suicidio del padre nel 1942. Tra le opere significative figurano 'Marta' (1940) e 'Autorattristatrice' (1968–69). La mostra sarà visitabile fino al 13 luglio 2025, confermando il suo lascito nel mondo dell'arte.

Fatti principali

  • Carol Rama è morta nel 2015 all'età di 97 anni dopo decenni di incomprensioni da parte del mondo dell'arte.
  • La mostra 'Una ribelle della modernità' al Kunstmuseum Bern presenta 120 opere suddivise in otto fasi cronologiche.
  • La serie 'Appassionata' di Rama (1936–46) raffigura donne in atti grotteschi e liberatori in contrasto con il controllo dell'Italia fascista.
  • La sua prima mostra alla Faber Gallery di Torino nel 1945 fu chiusa dalla polizia per oscenità.
  • L'esposizione contestualizza il suo lavoro con l'istituzionalizzazione della madre e il suicidio del padre nel 1942.
  • Lo stile di Rama utilizza velature di rosa carnoso e linee rosse per le parti del corpo, delineate in nero.
  • Ha incorporato materiali non pittorici come pelliccia sintetica e gomma nelle opere successive.
  • La mostra è aperta fino al 13 luglio 2025, consolidando il suo status canonico.

Entità

Artisti

  • Carol Rama
  • Titian

Istituzioni

  • Kunstmuseum Bern
  • Faber Gallery
  • ArtReview

Luoghi

  • Bern
  • Switzerland
  • Turin
  • Italy

Fonti