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Carlo Rovelli sostiene che non esiste un problema difficile della coscienza

opinion-review · 2026-05-08

Il fisico teorico Carlo Rovelli, noto per il suo lavoro sulla gravità quantistica, sfida la nozione ampiamente accettata di un 'problema difficile della coscienza' in un saggio per Noema Magazine. Sostiene che il presunto divario esplicativo tra processi cerebrali ed esperienza soggettiva sia un artefatto del pensiero dualistico ereditato dalle nozioni medievali di un'anima trascendente. Rovelli traccia la resistenza culturale ai progressi scientifici – da Copernico a Darwin – e sostiene che la coscienza è un fenomeno naturale complesso, non un mistero metafisico. Critica la formulazione del 1994 del filosofo David Chalmers del problema difficile e il concetto di zombi filosofici, definendo l'argomento auto-confutante. Rovelli insiste sul fatto che la vita mentale è coerente con la fisica e che l'anima è parte della natura, esortando a porre fine al pernicioso dualismo.

Fatti principali

  • Carlo Rovelli è un fisico teorico noto per la gravità quantistica.
  • Il saggio è stato pubblicato da Noema Magazine.
  • Rovelli sostiene che non esista un 'problema difficile della coscienza'.
  • Traccia la resistenza culturale ai progressi scientifici da Copernico a Darwin.
  • David Chalmers ha introdotto il problema difficile in una conferenza del 1994 a Tucson.
  • Rovelli definisce l'argomento dello zombi filosofico auto-confutante.
  • Cita il filosofo Baruch Spinoza come anticipatore della sua visione.
  • Rovelli conclude che l'anima è coerente con la fisica fondamentale.

Entità

Istituzioni

  • Noema Magazine

Luoghi

  • Tucson
  • United States

Fonti