ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Carlo H. de Medici, lo scrittore occulto dimenticato

publication · 2026-04-27

Carlo H. de Medici, un enigmatico scrittore italiano di letteratura occulta e gotica, è il protagonista di un recente profilo nella serie 'I dimenticati dell'arte' di Artribune. Nato a Parigi il 29 agosto 1887 da Giovanni Hakim, banchiere ebreo francese che aggiunse 'de Medici' al cognome nel 1899, e dall'austriaca Marie Caroline Wilhelmine Verstl, de Medici trascorse l'adolescenza nella villa di famiglia a Gradisca d'Isonzo, in Friuli. Dopo la morte del padre nel 1900, si trasferì definitivamente con la madre a Gradisca, dove visse fino al 1921, dedicandosi a scrittura, studi occulti, illustrazione e giornalismo. Autore di testi gotici come 'Gomòria racconto magico' (1921) e 'I topi del cimitero' (1924), entrambi recentemente ripubblicati da Cliquot. Altre sue opere includono 'Leggende friulane' (1924), 'Nirvana d'amore' (1925), 'Lettere a pinco pallino: un libro postumo' (1933) e 'Aquileia seconda Roma: una rievocazione' (1939). Secondo la bibliografia di Roberto Mandel del 1930, de Medici fu discepolo dello scrittore decadente Joris-Karl Huysmans e amico di Joséphin Péladan, fondatore dell'ordine revivalista della Rosa-Croce. Tradusse in italiano il romanzo satanico di Huysmans 'Là-bas' nel 1929. Federico Cenci nota la sua prosa raffinata, influenzata da Poe, Villiers de L'Isle-Adam e Huysmans, e l'incorporazione delle sue personali ricerche esoteriche. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'ultima informazione nota lo colloca a Trieste in via Petrarca 3, dove lavorava come scultore funerario. La sua data e luogo di morte rimangono sconosciuti.

Fatti principali

  • Carlo H. de Medici nacque a Parigi il 29 agosto 1887.
  • Suo padre era Giovanni Hakim, un banchiere ebreo francese che aggiunse 'de Medici' al cognome nel 1899.
  • Sua madre era Marie Caroline Wilhelmine Verstl, austriaca.
  • Trascorse l'adolescenza a Gradisca d'Isonzo, in Friuli.
  • Visse a Gradisca con la madre dal 1900 al 1921.
  • Scrisse testi gotici tra cui 'Gomòria racconto magico' (1921) e 'I topi del cimitero' (1924).
  • Sia 'Gomòria racconto magico' che 'I topi del cimitero' sono stati recentemente ripubblicati da Cliquot.
  • Tradusse in italiano 'Là-bas' di Joris-Karl Huysmans nel 1929.
  • Fu amico di Joséphin Péladan, fondatore dell'ordine della Rosa-Croce.
  • Durante la Seconda Guerra Mondiale visse a Trieste in via Petrarca 3 e lavorò come scultore funerario.
  • La sua data e luogo di morte sono sconosciuti.

Entità

Artisti

  • Carlo H. de Medici
  • Giovanni Hakim
  • Marie Caroline Wilhelmine Verstl
  • Roberto Mandel
  • Joris-Karl Huysmans
  • Joséphin Péladan
  • Federico Cenci
  • Daša Drndić
  • Ludovico Pratesi

Istituzioni

  • Cliquot
  • Bottega d’Arte di Trieste
  • Corbaccio
  • Artribune

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Gradisca d'Isonzo
  • Friuli
  • Italy
  • Trieste
  • via Petrarca 3

Fonti