La serie di quarantena di Carlo De Meo 'ERRARE due pagine di'
Durante il lockdown italiano per il COVID-19, l'artista Carlo De Meo, isolato dal suo studio, ha creato una serie di 40 opere intitolata 'ERRARE due pagine di' — una per ogni giorno di quarantena. Usando la tempera su libretti monografici di artisti storici, è intervenuto su immagini iconiche (pale d'altare, Giudizi Universali, Adamo ed Eva, Morandi, Van Gogh) aggiungendo la sagoma di un uomo con la bocca aperta da cui emergono parole. L'artista ha descritto il processo come una risposta spontanea e automatica alla sua realtà presente, utilizzando oggetti trovati come scatole di biscotti, carta da regalo e pagine di riviste prima di stabilirsi sulla sua collezione di monografie accademiche. Ha iniziato applicando maschere di nastro adesivo sulle figure di una Pietà di Luini, poi ha aggiunto le date giorno per giorno. Il titolo gioca sulla parola italiana 'errare', enfatizzando la coincidenza e la temporalità soggettiva. De Meo, formatosi all'Accademia di Belle Arti di Frosinone alla fine degli anni '80, ha sviluppato dalla metà degli anni '90 una pratica incentrata su oggetti trovati e performance.
Fatti principali
- La serie intitolata 'ERRARE due pagine di' è composta da 40 opere
- Creata durante il lockdown italiano per il COVID-19
- Tecnica: tempera su libretti monografici di artisti storici
- L'artista ha aggiunto la sagoma di un uomo con la bocca aperta e parole
- Iniziato con maschere di nastro adesivo su una Pietà di Luini
- Artista formatosi all'Accademia di Belle Arti di Frosinone alla fine degli anni '80
- La pratica di De Meo dalla metà degli anni '90 si concentra su oggetti trovati e performance
- Le opere includono interventi su riproduzioni di Morandi e Van Gogh
Entità
Artisti
- Carlo De Meo
- Luini
- Morandi
- Van Gogh
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Frosinone
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Frosinone