L'ossessione per il vuoto di Carlo Cossignani esplorata in una mostra a Milano
La Tempesta Gallery di Milano presenta nuove opere di Carlo Cossignani (nato nel 1981 a Porto San Giorgio), incentrate sul suo concetto di vuoto come complemento del pieno, non come suo opposto. La mostra include acquerelli e sculture in acciaio sospese. Negli acquerelli, Cossignani utilizza blu freddi, rosa e viola per creare figure che emergono sia dallo spazio positivo che da quello negativo, fondendo riferimenti storico-artistici con sagome meccaniche. Le sculture in acciaio, appese al soffitto della galleria, evocano architetture antiche, cattedrali gotiche e forme a punta arabe, esplorando l'idea di una struttura invisibile sottostante alla realtà. L'artista trae ispirazione da ritagli di carta e scenografia, scoprendo immagini nascoste nei vuoti attorno alle figure. La mostra è alla Tempesta Gallery di Milano.
Fatti principali
- Carlo Cossignani è nato nel 1981 a Porto San Giorgio.
- La mostra si tiene presso la Tempesta Gallery di Milano.
- Le opere esplorano il vuoto come complemento del pieno.
- Gli acquerelli utilizzano blu freddi, oltremare, rosa e viola.
- Le figure emergono sia dallo spazio bianco che dal colore.
- Le sculture in acciaio sono appese al soffitto, evocando architetture gotiche e arabe.
- L'artista cita la Pietà di Michelangelo nei suoi acquerelli.
- Cossignani ha scoperto immagini nascoste nei ritagli di carta mentre realizzava scenografie.
Entità
Artisti
- Carlo Cossignani
- Michelangelo
Istituzioni
- Tempesta Gallery
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Porto San Giorgio