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Carla Lonzi, Lea Vergine e le radici femministe della critica d'arte italiana

opinion-review · 2026-05-05

Questo articolo di Artribune Magazine esamina le intersezioni tra arte, genere e identità, concentrandosi su critiche e teoriche femministe italiane chiave degli anni Settanta. Evidenzia la critica radicale di Carla Lonzi all'uguaglianza come maschera dell'oppressione nel suo libro del 1974 'Sputiamo su Hegel!' e il suo 'Autoritratto' del 1969, che sovverte la critica d'arte tradizionale dando voce agli artisti. Il pezzo discute anche il libro pionieristico di Lea Vergine del 1974 'Body Art e altre storie', che anticipa di cinque anni la storia della performance art di Roselee Goldberg, e la sua recente pubblicazione postuma 'L'arte non è faccenda di persone perbene' (Rizzoli). Viene invocato il concetto di genere performativo di Judith Butler, insieme a riferimenti a 'Contro l'interpretazione' (1966) di Susan Sontag e al saggio del 1976 di Lucy R. Lippard sulla body art femminile. L'articolo nota che la prima arte femminista negli anni Sessanta era spesso astratta per ottenere l'accettazione delle gallerie, come osservato da Anne Marie Sauzeau Boetti nel suo saggio del 1976 'Negative Capability as Practice in Women's Art'. Il testo sostiene che il pensiero femminista italiano, da Lonzi a Vergine, ha sfidato sia le narrazioni storico-artistiche che le strutture patriarcali, sostenendo una nuova soggettività al di là del materialismo storico.

Fatti principali

  • Carla Lonzi ha pubblicato 'Sputiamo su Hegel!' nel 1974, sostenendo che l'uguaglianza maschera l'oppressione.
  • L''Autoritratto' di Lonzi (1969) è una raccolta di conversazioni con artisti, che rifiuta la critica tradizionale.
  • Il libro di Lea Vergine 'Body Art e altre storie' (1974) è stato uno studio pionieristico sulla performance art.
  • L'ultimo libro di Vergine 'L'arte non è faccenda di persone perbene' è stato pubblicato postumo da Rizzoli.
  • Il saggio del 1988 di Judith Butler 'Performative Acts and Gender Constitution' definisce il genere come performativo.
  • Susan Sontag ha scritto 'Contro l'interpretazione e altri saggi' nel 1966.
  • L'articolo del 1976 di Lucy R. Lippard 'The Pains and Pleasures of Rebirth' cita Vergine e Joan Jonas.
  • Il saggio del 1976 di Anne Marie Sauzeau Boetti 'Negative Capability as Practice in Women's Art' critica l'idea di un'arte neutrale rispetto al genere.

Entità

Artisti

  • Carla Lonzi
  • Carla Accardi
  • Carolee Schneemann
  • Yayoi Kusama
  • Charlotte Moorman
  • Yvonne Rainer
  • Adrian Piper
  • Joan Jonas
  • Valie Export
  • Yves Klein
  • Alighiero Boetti
  • Marcel Duchamp
  • John Keats

Istituzioni

  • Artribune Magazine
  • Rizzoli
  • Fondazione Adolfo Pini
  • documenta studies, Kassel

Luoghi

  • Italy
  • United States
  • Europe
  • America
  • Milano
  • Kassel

Fonti