Carla Lonzi e Ettore Sottsass sull'arte come pratica elitaria vs. relazionale
Christian Caliandro sfida l'idea che l'arte sia un dominio esclusivo, attingendo a conversazioni tra Carla Lonzi e Pietro Consagra degli anni '70. Consagra paragonava l'arte a un 'Parnaso', mentre Lonzi sosteneva che la cultura riunisce estranei attraverso fattori esterni, portando a una mancanza di vera connessione e a un aumento della sfiducia. Caliandro cita Ettore Sottsass, che nel 1974 classificava l'arte come una merce 'superiore' e metteva in guardia sul fatto che rafforzare l'immagine elitaria dell'artista crea una 'cultura del magico'. Lo collega al diario di Lonzi del 1972-1977, in cui racconta le sue difficoltà con Carla Accardi (Ester), notando che l'attenzione di Accardi al 'profitto' attraverso l'autoaffermazione la portava a percepire Lonzi come una semplice osservatrice. Il pezzo promuove l'arte come accessibile a tutti attraverso relazioni autentiche ed eque.
Fatti principali
- Carla Lonzi e Pietro Consagra discutevano dell'arte come Parnaso vs. verità relazionale negli anni '70.
- Lonzi sosteneva che la cultura aggrega estranei su elementi esterni, non su connessioni genuine.
- Ettore Sottsass nel 1974 distingueva l'arte come bene 'superiore' dalla cultura come bene ordinario.
- Sottsass metteva in guardia che l'arte come magia porta a dinastie, sette e caste esclusive.
- Il diario di Lonzi del 1972-1977 descrive il conflitto con Carla Accardi su egocentrismo e profitto.
- Lonzi scriveva che il prestigio dell'artista costringe l'umanità a dimenticare se stessa e a identificarsi con l'artista.
- La mentalità del 'profitto' di Accardi la portava a vedere persino Lonzi come una spettatrice.
- Caliandro contrappone l'arte come giardino ideale all'arte come verità reciproca autentica.
Entità
Artisti
- Carla Lonzi
- Pietro Consagra
- Ettore Sottsass
- Carla Accardi
Istituzioni
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Italy