Le affinità poetiche di Carla Accardi esplorate da Francesca Minini
La mostra 'Scrivere con il colore' da Francesca Minini a Milano, curata da Lorenzo Benedetti, approfondisce il rapporto simbiotico tra l'arte visiva di Carla Accardi e la poesia. Accardi (1924–2014) ha mantenuto una pratica per tutta la vita di trascrivere versi di poeti amici in quaderni, utilizzandoli come titoli e ispirazioni per le sue opere. La mostra presenta pezzi dagli anni '80 in poi, tra cui 'Parentesi n.1' e 'Parentesi n.3', dove i segni emergono da onde concentriche su tela grezza. 'Soli impigliati in frange e lappole' (1997) prende in prestito un verso da IX Ecloghe di Andrea Zanzotto, mostrando un'esecuzione più immediata e calligrafica. 'Luce crescente' (1997) presenta forme curve e dritte che si incastrano come un mosaico di ingranaggi. Il pezzo forte è 'Fregio' (2004), un fregio di quindici pannelli corrispondenti a versi di Valentino Zeichen, resi con inchiostro nero come ideogrammi astratti su carta. La mostra sottolinea l'influenza di Accardi oltre la pittura, toccando l'Arte Povera, il Graffitismo e il discorso femminista.
Fatti principali
- Mostra 'Scrivere con il colore' da Francesca Minini, Milano
- Curata da Lorenzo Benedetti
- Si concentra sul legame di Carla Accardi con la poesia
- Accardi trascriveva versi di poeti amici in quaderni
- Opere includono 'Parentesi n.1', 'Parentesi n.3' (anni '80)
- 'Soli impigliati in frange e lappole' (1997) fa riferimento ad Andrea Zanzotto
- 'Luce crescente' (1997) presenta forme che si incastrano
- 'Fregio' (2004) consiste in quindici pannelli con versi di Valentino Zeichen
Entità
Artisti
- Carla Accardi
- Andrea Zanzotto
- Valentino Zeichen
- Alberto Mugnaini
Istituzioni
- Francesca Minini
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Trapani
- Rome