L'arte performativa postmoderna di Cara Tolmie analizzata in un saggio di Afterall
Il saggio 'Chinese Whispers' di John Douglas Millar per Afterall analizza il lavoro performativo di Cara Tolmie come caso studio per andare oltre la soggettività postmoderna ironica. La performance del 2010 'The End Is a Tumultuous Noise' rispondeva ai film in 16mm di Meredith Monk, utilizzando un pedale di loop e un microfono per sovrapporre melodie vocali barocche mentre camminava in cerchio. La sua performance del 2011 alla Frieze Art Fair, 'Myriad Mouth Line', consisteva in cinque quadri teatrali che stratificavano sequenzialmente il significato resistendo a un'interpretazione omogenea, eseguita ai margini della fiera a Regent's Park. La sua mostra personale 'Read Thou Art, and Read Thou Shalt Remain' al Dundee Contemporary Arts nel maggio 2011 presentava una mini-opera di 21 minuti derivata da filmati della Death Valley, esplorando come la conoscenza cambi attraverso la rappresentazione. Millar contestualizza Tolmie all'interno dei dibattiti sul postmodernismo, citando i filosofi Simon Critchley e Fredric Jameson, gli scrittori David Foster Wallace e Tom McCarthy, i musicisti John Maus e Ariel Pink, e il teorico Nicolas Bourriaud con la sua estetica relazionale e l'altermodernismo. Il saggio sostiene che il lavoro di Tolmie cerca un terzo spazio al di là del sapere/non sapere, una fede secolare che struttura l'opera d'arte stessa.
Fatti principali
- Saggio pubblicato da Afterall il 1 febbraio 2012
- Scritto da John Douglas Millar
- Analizza le performance di Cara Tolmie 'The End Is a Tumultuous Noise' (2010) e 'Myriad Mouth Line' (2011)
- 'The End Is a Tumultuous Noise' rispondeva ai film in 16mm di Meredith Monk
- La performance utilizzava un pedale di loop e un microfono per sovrapporre melodie vocali barocche
- 'Myriad Mouth Line' eseguita alla Frieze Art Fair 2011 a Regent's Park, Londra
- Mostra personale 'Read Thou Art, and Read Thou Shalt Remain' al Dundee Contemporary Arts, maggio 2011
- La mostra presentava filmati della Death Valley reinterpretati come una mini-opera di 21 minuti
- Il saggio cita Simon Critchley, Fredric Jameson, David Foster Wallace, Tom McCarthy, John Maus, Ariel Pink, Nicolas Bourriaud, Susan Sontag
- Il lavoro di Tolmie cerca un terzo spazio al di là del sapere/non sapere
Entità
Artisti
- Cara Tolmie
- Meredith Monk
- David Foster Wallace
- Tom McCarthy
- John Maus
- Ariel Pink
- Liam Gillick
- Samuel Beckett
- Susan Sontag
Istituzioni
- Afterall
- Frieze Art Fair
- Dundee Contemporary Arts
Luoghi
- London
- Regent's Park
- Death Valley
- United States
Fonti
- Afterall —