Cannes 2026: la controversia tra Canal+ e Vincent Bolloré scuote il festival cinematografico
Il Festival di Cannes 2026 è stato offuscato da una crisi sempre più profonda che coinvolge Canal+ e il suo azionista di maggioranza Vincent Bolloré. Una petizione firmata da 600 professionisti del cinema, tra cui gli attori Juliette Binoche e Adèle Haenel, ha accusato Bolloré di permettere che l'influenza dell'estrema destra cresca nel cinema francese. L'amministratore delegato di Canal+, Maxime Saada, ha risposto dichiarando che l'azienda non lavorerà più con nessuno dei firmatari, una mossa che i critici hanno paragonato a una lista nera. La disputa ha polarizzato la Croisette. Nel frattempo, il festival è continuato con le prime: Gilles Lellouche ha sfilato sul tappeto rosso per "Moulin" diretto da László Nemes, e Adèle Exarchopoulos per "Garance" di Jeanne Herry. Il regista sudcoreano Na Hong-jin ha presentato "Hope", un thriller horror ultra-violento che ha ricevuto una delle più lunghe standing ovation dell'edizione.
Fatti principali
- Cannes 2026 è segnato da una controversia che coinvolge Canal+ e Vincent Bolloré.
- 600 professionisti del cinema hanno firmato una petizione che denuncia l'influenza dell'estrema destra nel cinema.
- Tra i firmatari ci sono Juliette Binoche e Adèle Haenel.
- L'amministratore delegato di Canal+, Maxime Saada, ha dichiarato che l'azienda non lavorerà più con i firmatari.
- I critici accusano Canal+ di creare una lista nera.
- Gilles Lellouche ha partecipato alla prima di 'Moulin' di László Nemes.
- Adèle Exarchopoulos ha partecipato alla prima di 'Garance' di Jeanne Herry.
- 'Hope' di Na Hong-jin ha ricevuto una delle più lunghe standing ovation del festival.
Entità
Artisti
- Juliette Binoche
- Adèle Haenel
- Gilles Lellouche
- László Nemes
- Adèle Exarchopoulos
- Jeanne Herry
- Na Hong-jin
Istituzioni
- Canal+
- Festival de Cannes
- France 24
Luoghi
- Cannes
- France