Campagna 'Anche le immagini uccidono' sfida lo sfruttamento delle immagini dei migranti
La campagna 'Anche le immagini uccidono', promossa da Redani (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia), mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e coinvolgere le istituzioni sull'uso indiscriminato delle immagini da parte di associazioni e ONG per la raccolta fondi umanitaria. Lanciata nel 2015, la campagna include uno spot video con uomini e donne neri dallo sguardo severo e fisso, che evocano dolore senza mostrare contenuti grafici. Presenta inoltre la testimonianza dell'ex ministra Cécile Kyenge e interviste a figure politiche e culturali. L'iniziativa affronta diverse questioni: la mancanza di consenso parentale per le immagini di minori, la violazione dell'etica giornalistica secondo la Carta di Treviso, il rischio di desensibilizzazione dovuto alla ripetizione di immagini tragiche e la necessità di rispettare la dignità delle persone in difficoltà, malattia o morte. La campagna si contrappone all'uso diffuso di foto scioccanti di bambini migranti morti spiaggiati, utilizzate su copertine di riviste e social media, suscitando dibattito se tali immagini aiutino a risvegliare la sensibilità o sfruttino la sofferenza. Lo spot di Redani sceglie di evocare piuttosto che dichiarare, evitando una 'seconda uccisione' attraverso immagini virali.
Fatti principali
- Campagna 'Anche le immagini uccidono' promossa da Redani (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia).
- Obiettivo: sensibilizzare l'opinione pubblica e coinvolgere le istituzioni sull'uso indiscriminato delle immagini da parte di associazioni e ONG per la raccolta fondi.
- Le questioni includono la mancanza di consenso parentale per le immagini di minori, la violazione dell'etica giornalistica della Carta di Treviso, la desensibilizzazione alle visioni tragiche e il rispetto della dignità.
- La campagna include uno spot video con uomini e donne neri, che evocano dolore senza contenuti grafici.
- Un secondo video presenta la testimonianza dell'ex ministra Cécile Kyenge e interviste a figure politico-culturali.
- Campagna lanciata nel 2015.
- Si contrappone all'uso di foto di bambini migranti morti su copertine di riviste e social media.
- Dibattito: se tali immagini aiutino a risvegliare una sensibilità atrofizzata o sfruttino la sofferenza.
Entità
Artisti
- Cécile Kyenge
Istituzioni
- Redani – Rete della Diaspora Africana Nera in Italia
- Artribune
Luoghi
- Italia