Camille Mutel: Performance e Coreografia su Artpress 482
Nell'ultimo numero di Artpress 482, Stéphane Boudin-Lestienne mette in luce la coreografa Camille Mutel, nota per la sua innovativa fusione di coreografia e performance art. Il lavoro di Mutel è stato presentato in particolare al festival Constellations #10 di Tolone nel settembre 2020. Traendo ispirazione dal butō e da artisti come Bill Viola, esplora i temi dell'erotismo e della vulnerabilità. Tra le sue opere notevoli ci sono 'Effraction de l'oubli', un lavoro del 2010 con movimento nudo, e 'Not I' del 2020, che riflette sui rituali del tè. Sta anche incorporando gesti rurali tradizionali nelle sue future iniziative creative.
Fatti principali
- Camille Mutel è una coreografa la cui pratica si sovrappone alla performance.
- L'articolo appare su artpress 482, in sintonia con un'indagine del novembre 2020 sulla performance.
- Mutel ha partecipato al festival Constellations #10 a Tolone nel settembre 2020.
- Il suo assolo 'Effraction de l'oubli' (2010) prevedeva danzare nuda sotto luci specifiche.
- In 'Etna' (2011), proietta immagini sul suo corpo nudo.
- 'Go, go, go said the bird' (2015) è un trio che decostruisce la sessualità.
- Nel 2020, ha ripreso 'Effraction de l'oubli' con una voce fuori campo sullo stupro di Euridice.
- La sua ultima opera 'Not I' (2020) prevede rituali con un coltello.
Entità
Artisti
- Camille Mutel
- Hervé Diasnas
- Matthieu Ferry
- Hans Bellmer
- Gilles Gobeil
- Bill Viola
- Philippe Chosson
- Isabelle Duthoit
- Osamu Kanemura
- Morton Feldman
- Marina Tsvetaïeva
- Georges Bataille
- Salvador Dalí
- Stéphane Boudin-Lestienne
Istituzioni
- artpress
- Constellations
Luoghi
- Toulon
- France
Fonti
- artpress —