Camille Henrot: 'If Wishes Were Horses' al Kunsthalle Wien
Al Kunsthalle Wien, la mostra 'If Wishes Were Horses', curata da Luca Lo Pinto, rilegge un detto del XVI secolo per ispirare trasformazione e ottimismo. Mettendo in risalto il lavoro di artiste donne, include contributi di Nathalie du Pasquier, Babette Mangolte e Sarah Morris. Le opere di Henrot incorporano ricerca antropologica e temi epistemologici, citando figure come Michel Foucault e Louise Bourgeois. La rassegna presenta un'installazione, sculture e un film che approfondiscono concetti di potere e controllo. In particolare, 'Tug of War' presenta una treccia di catene che ricorda la 'treccia francese'. Il film 'Tuesday' giustappone cavalli da corsa e lottatori di Brazilian Jiu-Jitsu. Le sculture 'Wait What and I Say' illustrano forme antropomorfe. La mostra è aperta fino al 28 maggio 2017, in Treitlstrasse 2.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'If Wishes Were Horses' al Kunsthalle Wien
- Curata da Luca Lo Pinto
- Nome derivato da un proverbio del XVI secolo
- Parte del programma del Kunsthalle Wien incentrato su artiste donne
- Precedenti progetti solisti di Nathalie du Pasquier, Babette Mangolte, Sarah Morris
- Henrot cita Michel Foucault su potere e resistenza
- Henrot cita Louise Bourgeois sulla paura del potere
- Installazione centrale 'Tug of War' fatta di catene, metallo, corde, tubi di gomma
- 'Tug of War' fa riferimento all'acconciatura 'treccia francese' del Nord Africa
- Film 'Tuesday' giustappone cavalli da corsa e lottatori di Brazilian Jiu-Jitsu
- Sculture 'Wait What and I Say' in bronzo, alluminio, legno, cuoio
- Mostra aperta fino al 28 maggio 2017
- Precede la carta bianca di Henrot al Palais de Tokyo di Parigi
Entità
Artisti
- Camille Henrot
- Nathalie du Pasquier
- Babette Mangolte
- Sarah Morris
- Michel Foucault
- Louise Bourgeois
Istituzioni
- Kunsthalle Wien
- Palais de Tokyo
- kamel mennour
- König Galerie
- Metro Pictures
Luoghi
- Vienna
- Austria
- Paris
- France
- North Africa
- America
- Treitlstrasse 2