I progetti incompiuti di Calder esplorati in una mostra a Santander
Il Centro Botín di Santander, in Spagna, ospita 'Calder Stories', una mostra di ottanta opere di Alexander Calder in programma fino al 3 novembre 2019. Curata da Hans Ulrich Obrist, direttore artistico della Serpentine Gallery di Londra, la mostra si concentra sui progetti dimenticati, censurati o non realizzati di Calder. La maggior parte delle opere proviene dalla Calder Foundation, con molti pezzi esposti per la prima volta, inclusi modelli che non si sono mai evoluti in forme più grandi. La fondazione, istituita nel 1987 a New York, è guidata dal nipote di Calder, Alexander S.C. Rower. La mostra include animazioni digitali dei diagrammi coreografici di Calder degli anni '30 e '40, che raffigurano balletti senza ballerini. L'edificio, progettato da Renzo Piano, presenta anche il suo allestimento espositivo. Obrist ha proposto il concept, segnando la prima volta che tale quadro viene applicato a un artista deceduto. Le ultime mostre spagnole di Calder si sono tenute al Guggenheim Bilbao e al Reina Sofía nel 2003-2004. Rower nota che Calder era intensamente serio mentre lavorava, contrariamente alla sua immagine pubblica gioviale. La mostra evidenzia anche la passione irrealizzata di Calder per la coreografia e la sua scultura monumentale 'Teodolapio' a Spoleto, in Italia, commissionata dal critico Giovanni Carandente nel 1962. Calder ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 1952, vincendo il Gran Premio per la Scultura, ed era amico degli artisti italiani Alberto Burri, Emilio Vedova e Gino Severini.
Fatti principali
- Mostra 'Calder Stories' al Centro Botín, Santander, fino al 3 novembre 2019.
- Curata da Hans Ulrich Obrist, direttore artistico della Serpentine Gallery.
- Si concentra sui progetti incompiuti, dimenticati o censurati di Alexander Calder.
- La maggior parte delle opere proviene dalla Calder Foundation; molte mai esposte prima.
- Include animazioni digitali dei diagrammi coreografici di Calder degli anni '30-'40.
- Edificio progettato da Renzo Piano, che ha anche disegnato l'allestimento della mostra.
- Prima volta che Obrist applica il concetto di 'progetti non realizzati' a un artista deceduto.
- Le ultime mostre spagnole di Calder si sono tenute al Guggenheim Bilbao e al Reina Sofía nel 2003-2004.
- Calder Foundation fondata nel 1987 a New York, guidata dal nipote Alexander S.C. Rower.
- Scultura monumentale 'Teodolapio' di Calder a Spoleto, Italia, commissionata da Giovanni Carandente nel 1962.
- Calder ha vinto il Gran Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia del 1952.
- Calder era amico degli artisti italiani Alberto Burri, Emilio Vedova e Gino Severini.
Entità
Artisti
- Alexander Calder
- Marcel Duchamp
- Hans Ulrich Obrist
- Alexander S.C. Rower
- Renzo Piano
- Giovanni Carandente
- Alberto Burri
- Emilio Vedova
- Gino Severini
- Federica Lonati
Istituzioni
- Centro Botín
- Serpentine Gallery
- Calder Foundation
- Guggenheim Bilbao
- Reina Sofía
- Artribune
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Santander
- Spain
- New York
- London
- Spoleto
- Italy
- Rome
- Florence
- Puglia
- Naples
- Venice
- Bilbao
- Madrid