Recensione di 'The Savage Landscape' di Cal Flyn: Selvaggia, Etica e Antropocene
In una recensione pubblicata nel numero estivo 2026 di ArtReview, Oliver Basciano esamina il nuovo libro di Cal Flyn 'The Savage Landscape: How We Made the Wilderness' (William Collins, £20 copertina rigida). Il libro mette in discussione se esista ancora una vera natura selvaggia sulla Terra, sostenendo che il concetto è definito dall'assenza umana ma dipende dall'azione umana. Flyn, una scrittrice scozzese, viaggia dall'Amazzonia brasiliana al deserto del Sinai, all'Antartide e ai vulcani dell'Islanda, offrendo descrizioni sublimi di luoghi remoti mentre affronta dilemmi etici. Evidenzia la difficile situazione del popolo Batwa in Uganda, sfollato dal governo e da organizzazioni benefiche per la conservazione, alcuni dei cui membri hanno commesso atrocità in nome della protezione della fauna selvatica, inclusi i grandi primati resi famosi da Dian Fossey e dal film 'Gorilla nella nebbia' (1988). Flyn accompagna anche cacciatori di grossa selvaggina in Mozambico, notando che i loro pagamenti aiutano a finanziare la conservazione, nonostante il disagio morale. Riflette sul proprio pregiudizio scientifico e osserva che le mitologie indigene, come gli spiriti yulsa del popolo Bon nepalese, hanno protetto i territori in modo più efficace di ONG o potenza militare. La recensione conclude che sfuggire alla maledizione dell'Antropocene sembra destinato a fallire, ma la paura—un rispetto precoloniale per l'ignoto—potrebbe offrire un antidoto. Flyn vede l'esplorazione umana sia come un trionfo che come la rovina del mondo.
Fatti principali
- Il libro di Cal Flyn 'The Savage Landscape: How We Made the Wilderness' è recensito da Oliver Basciano.
- Pubblicato da William Collins, prezzo di copertina £20.
- La recensione appare nel numero estivo 2026 di ArtReview.
- Il libro esplora se esista una vera natura selvaggia, definita dall'assenza umana ma dipendente dall'azione umana.
- Flyn viaggia in Amazzonia brasiliana, deserto del Sinai, Antartide e vulcani dell'Islanda.
- Evidenzia lo sfollamento del popolo Batwa in Uganda da parte del governo e di organizzazioni benefiche per la conservazione.
- Membri dello staff di conservazione nella Repubblica Democratica del Congo hanno commesso atrocità contro il popolo Batwa.
- Vengono menzionati Dian Fossey e il film 'Gorilla nella nebbia' (1988).
- Flyn accompagna cacciatori di grossa selvaggina in Mozambico le cui quote finanziano la conservazione.
- Le mitologie indigene, come gli spiriti yulsa del popolo Bon nepalese, proteggono i territori in modo efficace.
- Flyn mette in discussione la propria formazione scientifica e il ragionamento razionale.
- La recensione suggerisce la paura come possibile antidoto alla maledizione dell'Antropocene.
- Il precedente libro di Flyn 'Islands of Abandonment' è anch'esso recensito su ArtReview.
Entità
Artisti
- Cal Flyn
- Oliver Basciano
- Dian Fossey
Istituzioni
- ArtReview
- William Collins
Luoghi
- Brazil
- Amazon
- Sinai Desert
- Antarctica
- Iceland
- Uganda
- DR Congo
- Mozambique
- Nepal