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Recensione di 'The Savage Landscape' di Cal Flyn: Selvaggia, Etica e Antropocene

opinion-review · 2026-08-03

In una recensione pubblicata nel numero estivo 2026 di ArtReview, Oliver Basciano esamina il nuovo libro di Cal Flyn 'The Savage Landscape: How We Made the Wilderness' (William Collins, £20 copertina rigida). Il libro mette in discussione se esista ancora una vera natura selvaggia sulla Terra, sostenendo che il concetto è definito dall'assenza umana ma dipende dall'azione umana. Flyn, una scrittrice scozzese, viaggia dall'Amazzonia brasiliana al deserto del Sinai, all'Antartide e ai vulcani dell'Islanda, offrendo descrizioni sublimi di luoghi remoti mentre affronta dilemmi etici. Evidenzia la difficile situazione del popolo Batwa in Uganda, sfollato dal governo e da organizzazioni benefiche per la conservazione, alcuni dei cui membri hanno commesso atrocità in nome della protezione della fauna selvatica, inclusi i grandi primati resi famosi da Dian Fossey e dal film 'Gorilla nella nebbia' (1988). Flyn accompagna anche cacciatori di grossa selvaggina in Mozambico, notando che i loro pagamenti aiutano a finanziare la conservazione, nonostante il disagio morale. Riflette sul proprio pregiudizio scientifico e osserva che le mitologie indigene, come gli spiriti yulsa del popolo Bon nepalese, hanno protetto i territori in modo più efficace di ONG o potenza militare. La recensione conclude che sfuggire alla maledizione dell'Antropocene sembra destinato a fallire, ma la paura—un rispetto precoloniale per l'ignoto—potrebbe offrire un antidoto. Flyn vede l'esplorazione umana sia come un trionfo che come la rovina del mondo.

Fatti principali

  • Il libro di Cal Flyn 'The Savage Landscape: How We Made the Wilderness' è recensito da Oliver Basciano.
  • Pubblicato da William Collins, prezzo di copertina £20.
  • La recensione appare nel numero estivo 2026 di ArtReview.
  • Il libro esplora se esista una vera natura selvaggia, definita dall'assenza umana ma dipendente dall'azione umana.
  • Flyn viaggia in Amazzonia brasiliana, deserto del Sinai, Antartide e vulcani dell'Islanda.
  • Evidenzia lo sfollamento del popolo Batwa in Uganda da parte del governo e di organizzazioni benefiche per la conservazione.
  • Membri dello staff di conservazione nella Repubblica Democratica del Congo hanno commesso atrocità contro il popolo Batwa.
  • Vengono menzionati Dian Fossey e il film 'Gorilla nella nebbia' (1988).
  • Flyn accompagna cacciatori di grossa selvaggina in Mozambico le cui quote finanziano la conservazione.
  • Le mitologie indigene, come gli spiriti yulsa del popolo Bon nepalese, proteggono i territori in modo efficace.
  • Flyn mette in discussione la propria formazione scientifica e il ragionamento razionale.
  • La recensione suggerisce la paura come possibile antidoto alla maledizione dell'Antropocene.
  • Il precedente libro di Flyn 'Islands of Abandonment' è anch'esso recensito su ArtReview.

Entità

Artisti

  • Cal Flyn
  • Oliver Basciano
  • Dian Fossey

Istituzioni

  • ArtReview
  • William Collins

Luoghi

  • Brazil
  • Amazon
  • Sinai Desert
  • Antarctica
  • Iceland
  • Uganda
  • DR Congo
  • Mozambique
  • Nepal

Fonti