La 'salvezza del bello' di Byung-Chul Han diagnostica la crisi estetica dell'era digitale
In 'La salvezza del bello' (Nottetempo, 2019), il filosofo Byung-Chul Han sostiene che la cultura digitale ha privato la bellezza del suo potere trasformativo, riducendola a consumo passivo. Il libro traccia il pensiero occidentale sulla bellezza da Platone ad Adorno, mettendo in guardia dal fatto che l'estetizzazione e le immagini levigate sedano la percezione, creando una condizione 'an-estetica'. Han sostiene che la bellezza deve provocare e trasformare, non solo piacere, citando l''Arcaico torso di Apollo' di Rilke come invito a cambiare la propria vita. La crisi sta nel fatto che la bellezza viene ridotta a uso e consumo, mentre la vera bellezza artistica resiste al consumo e salva l'altro. Tradotto da Vittorio Tamaro, il saggio di 109 pagine offre un rimedio per il disorientamento esistenziale e l'irritazione spazio-temporale, raccomandato a esteti, filosofi e artisti.
Fatti principali
- Libro intitolato 'La salvezza del bello' di Byung-Chul Han
- Pubblicato da Nottetempo, Milano, 2019
- Tradotto da Vittorio Tamaro
- 109 pagine, €15, ISBN 9788874527489
- Traccia il pensiero europeo sulla bellezza da Platone a Kant, Nietzsche, Adorno
- Sostiene che l'era digitale riduce la bellezza a intrattenimento e consumo
- Cita la poesia di Rilke 'Arcaico torso di Apollo' come appello etico
- Recensito da Isabella Pedicini su Artribune
Entità
Artisti
- Byung-Chul Han
- Plato
- Immanuel Kant
- Friedrich Nietzsche
- Theodor Adorno
- Rainer Maria Rilke
- Isabella Pedicini
- Vittorio Tamaro
Istituzioni
- Nottetempo
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy