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La 'salvezza del bello' di Byung-Chul Han diagnostica la crisi estetica dell'era digitale

publication · 2026-05-04

In 'La salvezza del bello' (Nottetempo, 2019), il filosofo Byung-Chul Han sostiene che la cultura digitale ha privato la bellezza del suo potere trasformativo, riducendola a consumo passivo. Il libro traccia il pensiero occidentale sulla bellezza da Platone ad Adorno, mettendo in guardia dal fatto che l'estetizzazione e le immagini levigate sedano la percezione, creando una condizione 'an-estetica'. Han sostiene che la bellezza deve provocare e trasformare, non solo piacere, citando l''Arcaico torso di Apollo' di Rilke come invito a cambiare la propria vita. La crisi sta nel fatto che la bellezza viene ridotta a uso e consumo, mentre la vera bellezza artistica resiste al consumo e salva l'altro. Tradotto da Vittorio Tamaro, il saggio di 109 pagine offre un rimedio per il disorientamento esistenziale e l'irritazione spazio-temporale, raccomandato a esteti, filosofi e artisti.

Fatti principali

  • Libro intitolato 'La salvezza del bello' di Byung-Chul Han
  • Pubblicato da Nottetempo, Milano, 2019
  • Tradotto da Vittorio Tamaro
  • 109 pagine, €15, ISBN 9788874527489
  • Traccia il pensiero europeo sulla bellezza da Platone a Kant, Nietzsche, Adorno
  • Sostiene che l'era digitale riduce la bellezza a intrattenimento e consumo
  • Cita la poesia di Rilke 'Arcaico torso di Apollo' come appello etico
  • Recensito da Isabella Pedicini su Artribune

Entità

Artisti

  • Byung-Chul Han
  • Plato
  • Immanuel Kant
  • Friedrich Nietzsche
  • Theodor Adorno
  • Rainer Maria Rilke
  • Isabella Pedicini
  • Vittorio Tamaro

Istituzioni

  • Nottetempo
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti