ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La Bundeskunsthalle di Bonn esamina la storia del lavoro sessuale in una nuova mostra

exhibition · 2026-07-28

La Bundeskunsthalle di Bonn presenta 'Sex Work. Eine Kulturgeschichte der Sexarbeit', una grande mostra storico-culturale che ripercorre le rappresentazioni del lavoro sessuale dall'antichità all'attivismo contemporaneo. La mostra presenta opere d'arte, fotografie, oggetti storici e documenti che abbracciano oltre due millenni, dai vasi antichi alle scene dei bordelli parigini di Toulouse-Lautrec, ai paesaggi urbani di Otto Dix e alla fotografia moderna. Sviluppata in collaborazione con un collettivo di sex worker ricercatori, la mostra mette al centro le prospettive di coloro di cui si è storicamente parlato, incorporando oggetti personali dall'archivio 'Objects of Desire' insieme a opere storico-artistiche. La mostra esplora come il lavoro sessuale sia stato rappresentato in relazione a seduzione, miseria, libertà e mobilità sociale, e come si intersechi con questioni di moralità, religione, ruoli di genere e potere. Un omaggio di biglietti da parte della rivista Monopol offre 5 × 2 biglietti gratuiti; le candidature devono essere inviate via email con oggetto 'Sex Work' e nome completo a online@monopol-magazin.de entro il 30 luglio alle 14:00. La mostra è allestita presso la Bundeskunsthalle di Bonn.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'Sex Work. Eine Kulturgeschichte der Sexarbeit' alla Bundeskunsthalle di Bonn
  • Copre le rappresentazioni del lavoro sessuale dall'antichità ai giorni nostri
  • Include opere di Toulouse-Lautrec, Otto Dix e fotografi contemporanei
  • Sviluppata con un collettivo di sex worker ricercatori
  • Presenta oggetti dall'archivio 'Objects of Desire'
  • La rivista Monopol offre 5 × 2 biglietti in omaggio
  • Scadenza per la partecipazione: 30 luglio, ore 14:00
  • Email a online@monopol-magazin.de con oggetto 'Sex Work'

Entità

Artisti

  • Henri de Toulouse-Lautrec
  • Otto Dix

Istituzioni

  • Bundeskunsthalle Bonn
  • Monopol
  • Objects of Desire

Luoghi

  • Bonn
  • Germany

Fonti