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Il Chimera-Project di Budapest ospita la mostra 'Protocol' che ridefinisce il disegno attraverso media diversi

exhibition · 2026-04-22

Dal 29 gennaio al 6 marzo 2015, il Chimera-Project di Budapest ha presentato 'Protocol', una mostra che sfida le definizioni convenzionali di disegno. 'Untitled (2015)' di Róbert Németh ha utilizzato luce UV e sensori di movimento per creare tende trompe l'oeil che svanivano a un esame ravvicinato. András Wahorn ha incorporato schizzi su Post-it del suo periodo a Los Angeles (1994-2001) in opere più grandi come 'Meditation (2001)' e 'Something Inside the Head (2001)'. Péter Koppányi ha contribuito con pseudo-fotogrammi iridescenti in grafite, mentre Erika Baglyas ha offerto pezzi narrativi come 'Training Camp 3 (2014)'. Il video di Delphine Pouillé 'Umbilical Parade (2012)' documentava una performance a Taipei in cui figure in impermeabili collegate da tubi formavano una linea in movimento attraverso le strade della città. La mostra ha esplorato la natura effimera del disegno attraverso media diversi tra cui performance, video e installazioni interattive.

Fatti principali

  • La mostra 'Protocol' si è svolta dal 29 gennaio al 6 marzo 2015
  • Tenuta presso Chimera-Project, 1072 Budapest Klauzál tér 5, Budapest
  • Presentava sei artisti: Róbert Németh, András Wahorn, Péter Koppányi, Erika Baglyas, Delphine Pouillé
  • L'opera di Németh utilizzava luce UV e sensori di movimento
  • I disegni su Post-it di Wahorn sono stati creati a Los Angeles dal 1994 al 2001
  • Il video di Pouillé documentava una performance a Taipei
  • La mostra esplorava definizioni ampliate di disegno
  • Le opere spaziavano da pezzi letterali in grafite a interpretazioni basate sulla performance

Entità

Artisti

  • Róbert Németh
  • András Wahorn
  • Péter Koppányi
  • Erika Baglyas
  • Delphine Pouillé

Istituzioni

  • Chimera-Project
  • artcritical

Luoghi

  • Budapest
  • Hungary
  • Los Angeles
  • United States
  • Taipei
  • Taiwan

Fonti