Le installazioni composite di Bruno Peinado criticano la cultura di massa
Le installazioni di Bruno Peinado combinano disegni, sculture, video, suoni e dipinti su vari supporti, attingendo principalmente dalla cultura popolare. La riappropriazione di oggetti provenienti da prodotti culturali funge da filo conduttore, con la copia distorta come motivo dominante. Questo approccio induce a riflettere sul copyright, la cultura di massa, la mercificazione e la definizione di opera d'arte quando viene deviata e entra in un processo di 'creolizzazione': la cultura popolare non si oppone più all'artista riconosciuto, il pezzo da museo al riciclo, o la tradizione secolare agli elementi acculturati. L'opera è stata presentata su artpress nel febbraio 2008.
Fatti principali
- Bruno Peinado crea installazioni composite che mescolano disegni, sculture, video, suoni e dipinti.
- Il suo lavoro fa riferimento alla cultura popolare e riappropria oggetti da prodotti culturali.
- La copia distorta è un motivo dominante nel suo lavoro.
- L'opera riflette su copyright, cultura di massa, mercificazione e definizione dell'arte.
- La pratica di Peinado coinvolge un processo di 'creolizzazione' in cui cultura popolare e alta arte si fondono.
- L'articolo è stato pubblicato su artpress nel febbraio 2008.
Entità
Artisti
- Bruno Peinado
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —