Bruno Latour sulle simulazioni COP e la modernità
In un'intervista pubblicata su artpress n. 428 (dicembre 2015), il filosofo Bruno Latour discute il suo impegno con le conferenze sul clima COP. Spiega che il suo coinvolgimento deriva dal suo ruolo di insegnante e dall'interesse per modalità alternative di corsi e arti. Latour ha trovato nella simulazione un metodo efficace per trasmettere la posta in gioco della COP, a partire dal 2011. L'intervista è intitolata 'Rien ne peut plus arriver aux modernes' (Niente può più accadere ai moderni), riflettendo la sua critica all'incapacità della modernità di affrontare le crisi ecologiche.
Fatti principali
- Intervista pubblicata su artpress n. 428, dicembre 2015
- Bruno Latour discute il suo impegno con le conferenze sul clima COP
- Impegno legato al suo ruolo di insegnante e all'interesse per arti e corsi alternativi
- Latour ha usato la simulazione come metodo per spiegare la posta in gioco della COP
- Il lavoro di simulazione è iniziato nel 2011
- Titolo dell'intervista: 'Rien ne peut plus arriver aux modernes'
- Critica all'incapacità della modernità di affrontare le crisi ecologiche
Entità
Artisti
- Bruno Latour
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —