La diaspora degli artisti a Brooklyn: una lotta bohémien
L'articolo dipinge un quadro vivido delle comunità artistiche a Brooklyn, in particolare a Williamsburg, dove spazi industriali sono stati convertiti in studi. Contrappone il glamour della Biennale di Venezia alla cruda realtà degli artisti che lavorano in ex fabbriche, vivono in condizioni anguste e creano arte che raramente vede la luce al di fuori dei loro studi. Il testo descrive le gallerie improvvisate di opere scambiate tra amici, la prevalenza di mobili da negozi dell'usato e la tendenza verso motivi ossessivi e grottesco fantascientifico. Nota che la maggior parte degli artisti non espone mai al di fuori dei propri studi, tranne che per rari scambi come quelli tra gallerie parigine e di Brooklyn, che hanno permesso ad artisti locali come Bruce Pearson di esporre a Parigi. L'articolo riflette sul mito storico dell'artista in difficoltà, da Murger a Pollock, e critica la persistenza di una ben istruita lumpenborghesia di artisti che si moltiplicano nonostante le prospettive in declino. Si conclude con una citazione di David Smith: "L'arte è un lusso per cui gli artisti pagano."
Fatti principali
- Gli studi degli artisti si moltiplicano in ex edifici industriali a Brooklyn, specialmente a Williamsburg.
- Gallerie e collezionisti mostrano scarso interesse per questi artisti.
- La Biennale di Venezia è descritta come un evento affollato e caldo, con recensioni contrastanti.
- Un'ex fabbrica di vetro a Brooklyn ora ospita circa un centinaio di artisti in vari media.
- L'area di Greenpoint-Williamsburg-Long Island City è l'ultimo enclave bohémien.
- Harlem è già stata colonizzata dalla gentrificazione.
- Diaspore artistiche simili esistono a Los Angeles, Chicago, Filadelfia, San Francisco e altre città.
- La maggior parte delle opere create in questi studi non viene mai vista al di fuori del luogo di creazione.
- Alcune gallerie parigine hanno scambiato artisti con controparti di Brooklyn, permettendo a Bruce Pearson di esporre a Parigi.
- Gli artisti spesso insegnano per salari bassi o svolgono lavori umili per finanziare la loro pratica.
- L'articolo fa riferimento alla teoria dell'industria culturale di Adorno ma la trova inadeguata per il surplus di artisti del XXI secolo.
- David Smith è citato: "L'arte è un lusso per cui gli artisti pagano."
Entità
Artisti
- Bruce Pearson
- David Smith
- Giacometti
- Jackson Pollock
- Marianne Groves
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- New York
- Brooklyn
- Williamsburg
- Greenpoint
- Long Island City
- Harlem
- Bronx
- Venice
- Paris
- Los Angeles
- Chicago
- Philadelphia
- San Francisco
- Rome
- Buenos Aires
- Moscow
- Tokyo
Fonti
- artpress —