British Museum ammette violazioni legali dopo la scomparsa di 2000 manufatti, con ex curatore coinvolto
Il British Museum ha riconosciuto di aver violato la legge britannica non rispettando gli standard legali per la conservazione dei tesori nazionali. Questa ammissione segue un'indagine interna avviata dopo la rivelazione dell'agosto 2023 che circa 2000 manufatti erano scomparsi dalla collezione dell'istituzione londinese. Si ritiene che l'ex curatore di arte mediterranea Peter Higgs abbia illegalmente venduto numerosi oggetti di inestimabile valore durante anni di furti dai depositi del museo. Più di 600 oggetti mancanti sono stati recuperati e restituiti alla collezione attraverso gli sforzi di recupero in corso. Il museo rischia un potenziale trasferimento della collezione ai sensi del Public Records Act, che impone standard di base di conservazione e cura per le istituzioni. Nessun trasferimento della collezione è ancora avvenuto mentre il museo continua gli appelli pubblici per localizzare i restanti oggetti mancanti. L'istituzione ha implementato procedure di audit mentre lavora per recuperare i manufatti rubati.
Fatti principali
- British Museum ha ammesso di aver violato la legge britannica
- Circa 2000 manufatti sono scomparsi
- Annuncio fatto nell'agosto 2023
- Più di 600 oggetti sono stati recuperati
- Ex curatore Peter Higgs coinvolto nei furti
- Museo ha violato i requisiti del Public Records Act
- Nessun trasferimento della collezione è ancora avvenuto
- Museo continua appelli pubblici per aiuto
Entità
Artisti
- Peter Higgs
Istituzioni
- British Museum
- National Archives
Luoghi
- London
- United Kingdom