La rapina e la distruzione coloniale dell'Impero Britannico quantificate in una nuova analisi
Un recente articolo di opinione sul South China Morning Post esamina l'entità dello sfruttamento e della brutalità dell'Impero Britannico, concentrandosi sull'India e sul commercio dell'oppio. L'economista indiana Utsa Patnaik ha calcolato che la Gran Bretagna ha drenato circa 45 trilioni di dollari dall'India tra il 1765 e il 1938, basandosi su documenti fiscali e commerciali storici e su un tasso di interesse composto del 5% sui surplus delle esportazioni. La storica Audrey Truschke nel suo libro 'India: 5.000 anni di storia nel subcontinente' documenta che i britannici supervisionarono dozzine di carestie durante due secoli di dominio coloniale, inclusa la carestia del Bengala del 1943 che uccise 2 milioni di indiani. L'articolo nota anche la reazione arrabbiata della stampa britannica conservatrice ai commenti di Jamil, il quale ha dichiarato che mentre i britannici non sono malvagi, l'Impero Britannico lo è stato sicuramente. Il pezzo sottolinea l'avidità e la brutalità dell'impero, alimentato dalla Compagnia delle Indie Orientali, e solleva questioni sulla responsabilità storica e sulle riparazioni.
Fatti principali
- Utsa Patnaik ha calcolato che la Gran Bretagna ha drenato circa 45 trilioni di dollari dall'India dal 1765 al 1938.
- Il calcolo si basa su documenti fiscali e commerciali con un tasso di interesse composto del 5%.
- Il libro di Audrey Truschke documenta dozzine di carestie durante il dominio coloniale britannico.
- La carestia del Bengala del 1943 costò la vita a 2 milioni di indiani.
- L'Impero Britannico era alimentato dalla Compagnia delle Indie Orientali.
- Jamil ha detto: 'Mentre non penso che i britannici siano malvagi, l'Impero Britannico lo è stato sicuramente.'
- La stampa britannica conservatrice ha reagito con furia ai commenti di Jamil.
- L'articolo discute la colonizzazione indiana e il commercio dell'oppio.
Entità
Artisti
- Utsa Patnaik
- Audrey Truschke
- Jamil
Istituzioni
- East India Company
- South China Morning Post
Luoghi
- India
- Britain
- Bengal