Colmare il divario tra accademia e arte contemporanea in Italia
In un'intervista alla conferenza di Torino 'Museums at the Post-Digital Turn', Lorenzo Giusti ha osservato che l'accademia italiana, con alcune eccezioni, rimane indifferente a temi urgenti come il ruolo dei musei e della storia dell'arte nell'era post-digitale, i cambiamenti nell'autorialità nell'arte contemporanea e la creazione di piattaforme digitali. L'autrice, Gabriella De Marco, sostiene che le discipline umanistiche devono confrontarsi con le nuove tecnologie, poiché la cultura non è statica. Lamenta la mancanza di dialogo tra la ricerca universitaria e il più ampio sistema dell'arte – fondazioni, musei, gallerie, social media e stampa – che ostacola il networking. De Marco sottolinea la necessità di riaffermare il posto dell'arte contemporanea nella cultura umanistica, specialmente in una società dominata da visioni utilitaristiche. Avverte che senza un progetto più ampio, il mondo dell'arte rischia di generare solo rumore entropico. De Marco è professore ordinario di storia dell'arte contemporanea all'Università di Palermo.
Fatti principali
- Lorenzo Giusti ha parlato alla conferenza di Torino 'Museums at the Post-Digital Turn'.
- Giusti ha criticato l'accademia italiana per essere indifferente alle questioni post-digitali.
- I temi includevano il ruolo dei musei, i cambiamenti nell'autorialità e le piattaforme digitali.
- Gabriella De Marco è l'autrice dell'articolo.
- De Marco è professore ordinario all'Università di Palermo.
- Chiede un dialogo tra accademia e sistema dell'arte.
- Sottolinea la centralità della cultura umanistica.
- L'articolo è apparso su Artribune nel novembre 2017.
Entità
Istituzioni
- Artribune
- University of Palermo
- Museums at the Post-Digital Turn
Luoghi
- Turin
- Italy
- Palermo