L'impatto della Brexit sul mercato dell'arte: le case d'asta si preparano al cambiamento
Mentre il Regno Unito si prepara a lasciare l'UE, le principali case d'asta Sotheby's e Christie's sono cautamente ottimiste sulla resilienza del mercato dell'arte. Entrambe prevedono un impatto finanziario ridotto dalla Brexit, citando la loro capacità di commerciare in sterline e di coprirsi dalle fluttuazioni valutarie. Il deprezzamento della sterlina è visto come un potenziale vantaggio per gli acquirenti internazionali alle prossime aste di arte contemporanea a Londra. Christie's sta già considerando le questioni commerciali e prevede di allineare la propria attività alle nuove normative una volta che il processo politico si chiarirà. Il CFO di Sotheby's Michael Goss ha notato che i nuovi tassi di cambio potrebbero rendere le vendite londinesi più attraenti per gli acquirenti stranieri. Gordon Innes, CEO di London & Partners, ha sottolineato i punti di forza di Londra in cultura e istruzione, con 215 musei, 857 gallerie e 245 locali di musica dal vivo, per mantenere la sua leadership globale dopo la Brexit.
Fatti principali
- Sotheby's e Christie's prevedono un impatto finanziario ridotto dalla Brexit.
- Il deprezzamento della sterlina potrebbe attrarre acquirenti internazionali alle aste londinesi.
- Christie's prevede di allineare la propria attività al nuovo quadro legislativo.
- Sotheby's opera in 40 paesi e 20 valute.
- Michael Goss è il CFO di Sotheby's.
- Gordon Innes è il CEO di London & Partners.
- Londra ha 215 musei, 857 gallerie e 245 locali di musica dal vivo.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel giugno 2016.
Entità
Istituzioni
- Sotheby's
- Christie's
- London & Partners
- Artribune
Luoghi
- London
- United Kingdom