Il 'White' di Bret Easton Ellis critica la cultura della simpatia nell'arte
Il nuovo libro di Bret Easton Ellis 'White' (Bianco), pubblicato nove anni dopo il suo ultimo romanzo, fonde saggistica, memoir e critica socio-culturale. Il libro si concentra sul concetto di 'likeability' (tradotto come 'relazionabilità'), che secondo Ellis ha portato all'autocensura, all'ipocrisia e al conformismo nella cultura occidentale contemporanea. Egli contrappone questo alla vera funzione dell'arte: disturbare, mettere in discussione le zone di comfort e permettere di vedere attraverso gli occhi degli altri. Ellis sostiene che la relazionabilità è antitetico all'arte e alla sperimentazione culturale, promuovendo l'autopromozione a scapito del contenuto. Critica una cultura che evita la sofferenza e diffida dell'indipendenza umana, preferendo individui compiacenti e timorosi. Christian Caliandro, storico dell'arte e autore dell'articolo, contestualizza le argomentazioni di Ellis all'interno di una bolla culturale più ampia e di una finzione che ora si sta lacerando, ma che le persone cercano disperatamente di rattoppare piuttosto che abbracciare la realtà. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel gennaio 2020.
Fatti principali
- Bret Easton Ellis ha pubblicato 'White' (Bianco) nove anni dopo il suo ultimo romanzo.
- Il libro fonde saggistica, memoir e critica socio-culturale.
- Il concetto centrale è la 'likeability' (relazionabilità), che porta ad autocensura e conformismo.
- Ellis sostiene che l'arte dovrebbe disturbare e mettere in discussione le zone di comfort.
- La relazionabilità è presentata come opposta all'arte e alla sperimentazione culturale.
- Ellis critica la cultura che evita la sofferenza e diffida dell'indipendenza umana.
- Christian Caliandro ha scritto l'articolo analizzando il libro di Ellis.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel gennaio 2020.
Entità
Artisti
- Bret Easton Ellis
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Artribune
- Einaudi
Luoghi
- United States
- Europe