Brera Modern: il mega museo aprirà nel 2023 nonostante le polemiche
James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera a Milano, ha smentito categoricamente un articolo del Corriere della Sera secondo cui il progetto Brera Modern sarebbe in stallo e due collezioni chiave sarebbero trasferite al Comune di Milano. Il progetto, noto anche come Grande Brera, prevede il restauro e l'adattamento dell'adiacente Palazzo Citterio come ala di arte moderna. Bradburne insiste che Palazzo Citterio aprirà nel 2023 come previsto, ospitando le collezioni Jesi e Vitali attualmente esposte nelle sale napoleoniche. La ristrutturazione, dal costo di 23 milioni di euro e che copre 6.500 metri quadrati, include una monumentale scala in vetro, spazi per mostre temporanee, sale conferenze, una libreria, un caffè e un giardino. Il progetto mira a raddoppiare lo spazio espositivo del museo e creare un polo culturale unificato. Bradburne ha ribadito il suo impegno per la visione di Franco Russoli di esporre le collezioni moderne a Palazzo Citterio, nonostante gli ostacoli passati, comprese le controversie sulle soluzioni di restauro.
Fatti principali
- Palazzo Citterio aprirà nel 2023 come ala di arte moderna della Pinacoteca di Brera.
- James Bradburne ha smentito categoricamente un articolo del Corriere della Sera sulla sospensione del progetto.
- Il progetto si chiama Grande Brera o Brera Modern.
- Il costo della ristrutturazione è di 23 milioni di euro.
- Lo spazio copre 6.500 metri quadrati.
- Le collezioni Jesi e Vitali costituiranno il nucleo del nuovo museo.
- Il progetto include una monumentale scala in vetro.
- Bradburne mira a realizzare la visione di Franco Russoli.
Entità
Artisti
- Franco Russoli
- James Bradburne
Istituzioni
- Pinacoteca di Brera
- Corriere della Sera
- Palazzo Citterio
- Comune di Milano
- Artribune
- MiBACT
- Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio
- Grande Brera
- Brera Modern
- Museo del Novecento
- Arengario
Luoghi
- Milan
- Italy
- Via Brera 12
- Via Brera 16
- Piazza Duomo