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Docenti a contratto dell'Accademia di Brera chiedono migliori condizioni e minacciano il blocco delle tesi

institutional · 2026-04-27

All'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, i docenti a contratto del dipartimento Nuove Tecnologie hanno formato un 'Coordinamento dei Docenti Precari', presentando 19 richieste all'amministrazione e minacciando di sospendere la supervisione di nuove tesi. I 30 firmatari chiedono l'inclusione nel Consiglio di Amministrazione, la trasformazione dei contratti Co.Co.Co. in contratti a tempo determinato, una retribuzione oraria più alta e un compenso per il lavoro extra-didattico non retribuito. Il dipartimento, situato a Brera 2 in Viale Marche in attesa del trasferimento nell'ex scalo ferroviario Farini, si affida a docenti esterni a contratto per l'80% del corpo docente, insegnando a 640 studenti. Il direttore Giovanni Iovane ha difeso il sistema dei contratti come una risorsa, sottolineando che Brera ha circa 200 docenti a contratto e che la loro trasformazione in ruoli permanenti va oltre l'autorità dell'Accademia, richiedendo una riforma ministeriale del settore AFAM, incompleta dalla fine degli anni '90. Iovane ha definito il boicottaggio delle tesi 'inopportuno' durante l'emergenza pandemica. Paola Di Bello, direttrice della Scuola di Fotografia all'interno del dipartimento, ha riconosciuto le lamentele dei docenti ma ha sottolineato che molti problemi, come la mancanza di concorsi, sono di competenza ministeriale. Un incontro faccia a faccia è stato programmato per la settimana successiva.

Fatti principali

  • I docenti a contratto del dipartimento Nuove Tecnologie dell'Accademia di Brera hanno formato un coordinamento minacciando di bloccare la supervisione delle tesi.
  • 30 firmatari hanno presentato 19 richieste tra cui la conversione dei contratti, una retribuzione più alta e l'inclusione nel Consiglio di Amministrazione.
  • L'80% del corpo docente del dipartimento Nuove Tecnologie è composto da insegnanti a contratto, che servono 640 studenti.
  • Il direttore Giovanni Iovane ha dichiarato che l'Accademia non può convertire i contratti in posizioni permanenti senza una riforma ministeriale.
  • La riforma del settore AFAM è incompleta dalla fine degli anni '90.
  • Paola Di Bello ha notato che molte richieste dovrebbero essere indirizzate al Ministero, non a Brera.
  • Un incontro faccia a faccia tra il coordinamento e l'Accademia è stato programmato per la settimana successiva.
  • La pandemia ha aggravato il senso di precarietà degli insegnanti.

Entità

Artisti

  • Paola Di Bello
  • Fernando De Filippi
  • Giovanni Iovane

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Brera
  • Coordinamento dei Docenti Precari di Nuove Tecnologie
  • Artribune
  • Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Viale Marche
  • ex scalo ferroviario Farini

Fonti