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Padiglione Brasile alla Biennale di Venezia 2026: Comigo Ninguém Pode

exhibition · 2026-05-20

Il Padiglione del Brasile alla Biennale di Venezia 2026 è intitolato "Comigo Ninguém Pode", un'espressione che si riferisce alla pianta di canna muta (Dieffenbachia), conosciuta in Brasile come simbolo di protezione spirituale. La mostra riunisce gli artisti contemporanei Rosana Paulino e Adriana Varejão in un dialogo che riscrive performativamente le storie coloniali. Il titolo, un detto popolare, può essere interpretato come "Nessuno può sconfiggermi" o "Non scherzare con me!", alludendo alla tossicità della pianta. La mostra adotta un approccio basato su installazioni, presentando opere commissionate, storiche, mai viste prima e nuove opere su larga scala. Esplora come spiritualità e natura possano rimodellare l'immaginario pubblico, risignificando rovine e ferite coloniali attraverso esseri fantastici e magici.

Fatti principali

  • Il Padiglione del Brasile alla Biennale di Venezia 2026 è intitolato 'Comigo Ninguém Pode'
  • Il titolo si riferisce alla pianta di canna muta (Dieffenbachia), simbolo di protezione spirituale in Brasile
  • La mostra presenta gli artisti Rosana Paulino e Adriana Varejão
  • La mostra si concentra sulla riscrittura performativa delle storie coloniali
  • Include opere commissionate, storiche, mai viste prima e nuove opere su larga scala
  • Approccio basato su installazioni
  • Esplora spiritualità, natura e risignificazione delle rovine coloniali
  • Sede: Biennale di Venezia, 2026

Entità

Artisti

  • Rosana Paulino
  • Adriana Varejão

Istituzioni

  • Pavilion of Brazil
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Brazil

Fonti