BP pone fine a 27 anni di sponsorizzazione del British Museum tra le proteste ambientali
La sponsorizzazione del British Museum da parte di BP si è conclusa dopo quasi tre decenni, terminando una delle partnership più controverse tra l'industria energetica e il mondo dell'arte. L'azienda di combustibili fossili aveva finanziato l'istituzione dal 1996, ma il museo ha confermato che nessuna futura mostra o attività riceverà il sostegno di BP. L'attuale accordo, inclusi benefici non specificati per i 'sostenitori', continuerà fino alla fine dell'anno. In precedenza, BP aveva sostenuto la Tate, la Royal Shakespeare Company, il Scottish Ballet, la National Portrait Gallery e la Royal Opera House, tutte istituzioni che hanno reciso i legami negli ultimi anni. Solo il Science Museum mantiene ancora i finanziamenti di BP. Gli attivisti ambientali, che hanno organizzato numerose proteste al British Museum, hanno salutato la decisione come una vittoria significativa. Chris Garrard, co-direttore di Culture Unstained, l'ha definita una 'vittoria enorme'.
Fatti principali
- La sponsorizzazione del British Museum da parte di BP è terminata dopo 27 anni
- La sponsorizzazione è iniziata nel 1996
- Nessuna futura mostra o attività sarà sponsorizzata da BP
- L'attuale partnership dura fino alla fine dell'anno
- BP in precedenza aveva sponsorizzato la Tate, la Royal Shakespeare Company, il Scottish Ballet, la National Portrait Gallery e la Royal Opera House
- Tutte le precedenti partnership culturali con BP sono terminate tranne quella con il Science Museum
- Il British Museum è stato teatro di proteste ambientali
- Chris Garrard ha definito la fine della sponsorizzazione una 'vittoria enorme'
Entità
Istituzioni
- British Museum
- BP
- Tate
- Royal Shakespeare Company
- Scottish Ballet
- National Portrait Gallery
- Royal Opera House
- Science Museum
- Culture Unstained