BP termina la sponsorizzazione di 26 anni della Tate tra le proteste degli attivisti climatici
BP terminerà la sua sponsorizzazione della Tate all'inizio del 2017, concludendo così un partenariato durato 26 anni. Il collettivo artistico Liberate Tate! si è formato nel 2010 con l'obiettivo specifico di porre fine a questo accordo controverso attraverso proteste e performance all'interno dell'istituzione. Un rapporto del 2015 ha rivelato che BP ha fornito 3,8 milioni di sterline all'istituzione britannica tra il 1990 e il 2006, con una media di 224.000 sterline all'anno. Sono state sollevate crescenti preoccupazioni etiche da parte del pubblico e dei membri della Tate riguardo alla collaborazione con una compagnia petrolifera in un periodo di maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici. Un attivista di Liberate Tate! ha esortato altre istituzioni sponsorizzate da BP, Shell e altre compagnie petrolifere – tra cui la National Gallery, la National Portrait Gallery, la Royal Opera House e il British Museum – a seguire l'esempio della Tate e a porre fine ai loro accordi.
Fatti principali
- La sponsorizzazione di BP alla Tate termina all'inizio del 2017
- Il partenariato è durato 26 anni
- BP ha fornito 3,8 milioni di sterline dal 1990 al 2006
- Il contributo medio annuale è stato di 224.000 sterline
- Il collettivo artistico Liberate Tate! si è formato nel 2010 per porre fine all'accordo
- Il collettivo ha utilizzato campagne, proteste e interventi performativi
- Il pubblico e i membri della Tate hanno sollevato preoccupazioni etiche riguardo alla sponsorizzazione petrolifera
- Un attivista ha esortato altre istituzioni a porre fine a simili accordi con compagnie petrolifere
Entità
Istituzioni
- BP
- Tate
- Liberate Tate!
- National Gallery
- National Portrait Gallery
- Royal Opera House
- British Museum
- Shell