L'artista bosniaca Šejla Kamerić censurata alla Biennale di Venezia
Šejla Kamerić, l'artista bosniaca nota per l'opera 'Bosnian Girl', era stata inizialmente invitata a rappresentare il Padiglione della Bosnia ed Erzegovina alla 60ª Biennale di Venezia nel 2024. Tuttavia, all'ultimo momento, il suo lavoro è stato censurato ed escluso. Il governo nazionalista bosniaco si è opposto alla sua candidatura e ha invece selezionato un artista noto per creare monumenti urbani inoffensivi che si allineano con la retorica ufficiale. Ciò è avvenuto in seguito a discussioni sulla potenziale entrata della Bosnia ed Erzegovina nell'Unione Europea, che l'articolo descrive come sempre più militarista. L'opera censurata di Kamerić, intitolata 'Cease', presenta una bandiera bianca a mezz'asta, strappata come dai lupi, rigida come un corpo morto in un sudario. La bandiera non è mossa dal vento, simboleggiando la morte della pace e la negazione della negoziazione da parte di governi polarizzanti che finanziano l'industria bellica. Nonostante la censura, l'opera viene presentata in Campo Santo Stefano a Venezia, sostenuta da Ars Aevi, il Museo d'Arte Contemporanea di Sarajevo, e curata da Giulia Foscari. L'articolo, scritto da Manuela Gandini, traccia paralleli con opere storiche di Marina Abramović e Fabio Mauri, che hanno anch'essi usato bandiere bianche come simboli di resistenza e pace. Il pezzo critica il mondo dell'arte per conformarsi al politicamente corretto e alla narrativa dominante, invitando l'arte a reclamare la sua animalità selvaggia e opporsi alla guerra.
Fatti principali
- Šejla Kamerić è stata invitata a rappresentare la Bosnia ed Erzegovina alla 60ª Biennale di Venezia 2024.
- La sua opera è stata censurata ed esclusa all'ultimo momento dal governo nazionalista bosniaco.
- Il governo ha invece scelto un artista noto per monumenti urbani inoffensivi.
- L'opera censurata si intitola 'Cease' e presenta una bandiera bianca strappata a mezz'asta.
- L'opera viene presentata in Campo Santo Stefano, Venezia, sostenuta da Ars Aevi e curata da Giulia Foscari.
- Kamerić è nota per l'opera 'Bosnian Girl'.
- L'articolo fa riferimento all'uso di bandiere bianche da parte di Marina Abramović e Fabio Mauri.
- La censura è avvenuta in mezzo a discussioni sull'ingresso della Bosnia ed Erzegovina nell'UE.
Entità
Artisti
- Šejla Kamerić
- Marina Abramović
- Fabio Mauri
- Joseph Beuys
- Pier Paolo Pasolini
- Orson Welles
- Manuela Gandini
- Giulia Foscari
Istituzioni
- Ars Aevi
- Museum of Contemporary Art of Sarajevo
- NABA Milano
- La Stampa
- Il Manifesto
- Machina
- Renè Block Gallery
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Bosnia and Herzegovina
- Sarajevo
- Campo Santo Stefano
- New York
- Milano