ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'artista bosniaca Šejla Kamerić censurata alla Biennale di Venezia

exhibition · 2026-04-26

Šejla Kamerić, l'artista bosniaca nota per l'opera 'Bosnian Girl', era stata inizialmente invitata a rappresentare il Padiglione della Bosnia ed Erzegovina alla 60ª Biennale di Venezia nel 2024. Tuttavia, all'ultimo momento, il suo lavoro è stato censurato ed escluso. Il governo nazionalista bosniaco si è opposto alla sua candidatura e ha invece selezionato un artista noto per creare monumenti urbani inoffensivi che si allineano con la retorica ufficiale. Ciò è avvenuto in seguito a discussioni sulla potenziale entrata della Bosnia ed Erzegovina nell'Unione Europea, che l'articolo descrive come sempre più militarista. L'opera censurata di Kamerić, intitolata 'Cease', presenta una bandiera bianca a mezz'asta, strappata come dai lupi, rigida come un corpo morto in un sudario. La bandiera non è mossa dal vento, simboleggiando la morte della pace e la negazione della negoziazione da parte di governi polarizzanti che finanziano l'industria bellica. Nonostante la censura, l'opera viene presentata in Campo Santo Stefano a Venezia, sostenuta da Ars Aevi, il Museo d'Arte Contemporanea di Sarajevo, e curata da Giulia Foscari. L'articolo, scritto da Manuela Gandini, traccia paralleli con opere storiche di Marina Abramović e Fabio Mauri, che hanno anch'essi usato bandiere bianche come simboli di resistenza e pace. Il pezzo critica il mondo dell'arte per conformarsi al politicamente corretto e alla narrativa dominante, invitando l'arte a reclamare la sua animalità selvaggia e opporsi alla guerra.

Fatti principali

  • Šejla Kamerić è stata invitata a rappresentare la Bosnia ed Erzegovina alla 60ª Biennale di Venezia 2024.
  • La sua opera è stata censurata ed esclusa all'ultimo momento dal governo nazionalista bosniaco.
  • Il governo ha invece scelto un artista noto per monumenti urbani inoffensivi.
  • L'opera censurata si intitola 'Cease' e presenta una bandiera bianca strappata a mezz'asta.
  • L'opera viene presentata in Campo Santo Stefano, Venezia, sostenuta da Ars Aevi e curata da Giulia Foscari.
  • Kamerić è nota per l'opera 'Bosnian Girl'.
  • L'articolo fa riferimento all'uso di bandiere bianche da parte di Marina Abramović e Fabio Mauri.
  • La censura è avvenuta in mezzo a discussioni sull'ingresso della Bosnia ed Erzegovina nell'UE.

Entità

Artisti

  • Šejla Kamerić
  • Marina Abramović
  • Fabio Mauri
  • Joseph Beuys
  • Pier Paolo Pasolini
  • Orson Welles
  • Manuela Gandini
  • Giulia Foscari

Istituzioni

  • Ars Aevi
  • Museum of Contemporary Art of Sarajevo
  • NABA Milano
  • La Stampa
  • Il Manifesto
  • Machina
  • Renè Block Gallery
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Bosnia and Herzegovina
  • Sarajevo
  • Campo Santo Stefano
  • New York
  • Milano

Fonti