Bortolo Sacchi: Il pittore veneziano dimenticato del disagio
Bortolo Sacchi (Venezia, 1892 – Bassano del Grappa, 1978) è stato un pittore veneziano la cui opera fondeva elementi metafisici e fantastici con una sensibilità nordica, plasmata dai suoi studi in Germania. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Monaco sotto Hugo Habermann (1909–1913), lavorò sia come pittore che come ceramista. Tornato in Italia, si dedicò alla pittura, influenzato da Felice Casorati e Gino Rossi, e studiò i maestri rinascimentali come Mantegna, Bellini e Tintoretto. Ufficiale di marina nella prima guerra mondiale, si dedicò all'arte dopo la guerra. Il suo autoritratto del 1920 'Autoritratto in veste di santo' mostra un'espressione estatica e ironica. Esordì alla Biennale di Venezia nel 1920 con 'Autoritratto' e 'Le ortiche'. Re Vittorio Emanuele III acquistò la sua opera del 1924 'Il Cieco'. Il suo capolavoro 'La straniera' (1928) raffigura una donna meticcia a Venezia, riecheggiando Bellini e Carpaccio. Sacchi raggiunse la maturità negli anni '30 con opere come 'Le ballerine', 'Nudo allo specchio' e 'Sul ponte'. Partecipò tre volte alla Quadriennale (1931, 1939, 1943), espose 11 opere alla retrospettiva della Biennale del 1935 e vinse il premio Quadriga nel 1939 per 'La Fatica del Legionario'. Dopo la seconda guerra mondiale, si ritirò a Bassano del Grappa, dove morì nel 1978. Dimenticato per decenni, il Museo Civico di Bassano ha tenuto una retrospettiva nel 2000 curata da Mario Guderzo.
Fatti principali
- Bortolo Sacchi nacque a Venezia nel 1892 e morì a Bassano del Grappa nel 1978.
- Studiò all'Accademia di Belle Arti di Monaco sotto Hugo Habermann dal 1909 al 1913.
- Lavorò sia come pittore che come ceramista.
- La sua opera mostra influenze di Felice Casorati, Gino Rossi e dei maestri veneziani del Rinascimento.
- Prestò servizio come ufficiale di marina nella prima guerra mondiale.
- Il suo autoritratto 'Autoritratto in veste di santo' (1920) è noto per l'espressione estatica e ironica.
- Esordì alla Biennale di Venezia nel 1920 con 'Autoritratto' e 'Le ortiche'.
- Re Vittorio Emanuele III acquistò il suo dipinto 'Il Cieco' nel 1924.
- Il suo dipinto 'La straniera' (1928) raffigura una donna meticcia a Venezia.
- Partecipò alla Quadriennale nel 1931, 1939 e 1943.
- Espose 11 opere alla retrospettiva della Biennale del 1935.
- Vinse il premio Quadriga nel 1939 per 'La Fatica del Legionario'.
- Dopo la seconda guerra mondiale, si ritirò a Bassano del Grappa.
- Il Museo Civico di Bassano ha tenuto una retrospettiva nel 2000 curata da Mario Guderzo.
Entità
Artisti
- Bortolo Sacchi
- Hugo Habermann
- Felice Casorati
- Gino Rossi
- Andrea Mantegna
- Giovanni Bellini
- Jacopo Tintoretto
- Vittorio Emanuele III
- Mario Guderzo
- Nico Stringa
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera
- Biennale di Venezia
- Quadriennale
- Museo Civico di Bassano
- Galleria Carlo Virgilio
- Museo Biblioteca Archivio – Bassano del Grappa
- Artribune
Luoghi
- Venezia
- Bassano del Grappa
- Monaco di Baviera
- Germany
- Italy