Attribuzione a Borromini scuote la storiografia barocca senese
Un nuovo studio del professor Joseph Connors dell'Università di Harvard e della professor Machtelt Brüggen Israëls dell'Università di Amsterdam attribuisce la Cappella del Crocefisso nella chiesa di San Martino a Siena a Francesco Borromini. La ricerca, che sarà pubblicata nel numero di settembre di The Burlington Magazine, mette in discussione la convinzione di lunga data che Siena fosse esclusivamente sotto l'influenza artistica di Gian Lorenzo Bernini. Il progetto della cappella segnerebbe la presenza di Borromini in una città dominata dalla famiglia Chigi, il cui papa, Alessandro VII (Fabio Chigi, r. 1655–1667), era un noto mecenate di Bernini. La chiesa di San Martino, con una facciata iniziata nel 1613 da Giovanni Fontana e un campanile completato nel 1738, ospita opere di Domenico Beccafumi, Guido Reni e Guercino. Se confermata, l'attribuzione costituirebbe una revisione importante della geografia artistica romana e senese del XVII secolo.
Fatti principali
- Cappella del Crocefisso in San Martino, Siena, attribuita a Francesco Borromini
- Studio di Joseph Connors (Harvard) e Machtelt Brüggen Israëls (Università di Amsterdam)
- Ricerca da pubblicare su The Burlington Magazine a settembre
- Siena era precedentemente considerata nella sfera d'influenza di Bernini
- La famiglia Chigi, in particolare papa Alessandro VII, erano mecenati di Bernini
- Facciata della chiesa di San Martino iniziata nel 1613 da Giovanni Fontana
- Campanile completato nel 1738
- La chiesa contiene opere di Beccafumi, Reni e Guercino
Entità
Artisti
- Francesco Borromini
- Gian Lorenzo Bernini
- Domenico Beccafumi
- Guido Reni
- Guercino
- Giovanni Fontana
- Domenico Fontana
Istituzioni
- Harvard University
- University of Amsterdam
- The Burlington Magazine
- Corriere di Siena
- Artribune
Luoghi
- Siena
- Italy
- Rome
- Cappella del Crocefisso
- Chiesa di San Martino
- Duomo di Siena
- Cappella della Madonna del Voto