Recensione del libro: 'Vilhelm Hammershøi—La pittura come poesia' esplora gli interni minimalisti del maestro danese
Il nuovo libro di Henrik Wivel 'Vilhelm Hammershøi—La pittura come poesia' offre uno studio completo del pittore danese noto per i suoi interni spogli e malinconici. Pubblicato da Strandberg Publishing e distribuito da Thames & Hudson, il volume di quasi 300 pagine combina biografia, analisi tematica e ricche illustrazioni. Hammershøi (1864–1916) è celebrato per la sua tavolozza tenue, le linee precise e la luce atmosferica, spesso raffigurante sua moglie Ida Ilsted in pose anonime di spalle nei loro appartamenti di Copenaghen. Il libro colloca Hammershøi all'interno del simbolismo europeo e dell'avanguardia, confrontandolo con Whistler, Vermeer e persino con i concetti buddisti di Ma. Nonostante la sua natura introversa—che ostacolò gli incontri con Rainer Maria Rilke e il direttore della National Gallery Charles Holdroyd—Hammershøi fu un membro di spicco dell'avanguardia danese dopo i primi rifiuti. Le sue opere, come 'Interno. La sala da musica, Strandgade 30' (1907) e 'Raggi di sole o Luce solare' (1900), esemplificano la sua capacità di creare peso emotivo attraverso il vuoto. Il libro tratta anche dei suoi paesaggi e vedute cittadine, spesso privi di figure umane. Una mostra concomitante 'Hammershøi, L'occhio che ascolta' è in corso al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid fino al 31 maggio 2026, per poi trasferirsi al Kunsthaus Zürich (3 luglio–25 ottobre 2026) e all'Art Institute of Chicago nel 2027.
Fatti principali
- Henrik Wivel ha scritto 'Vilhelm Hammershøi—La pittura come poesia'
- Libro pubblicato da Strandberg Publishing, distribuito da Thames & Hudson
- Quasi 300 pagine che coprono biografia, temi e illustrazioni
- Hammershøi noto per interni minimalisti con colori tenui e linee precise
- Sua moglie Ida Ilsted appare in molte opere, spesso di spalle
- Hammershøi faceva parte dell'avanguardia danese dopo i primi rifiuti
- Era introverso, descritto come 'nevrastenico' e ipersensibile
- Mostra 'Hammershøi, L'occhio che ascolta' al Museo Thyssen-Bornemisza fino al 31 maggio 2026
- La mostra viaggia al Kunsthaus Zürich (3 luglio–25 ottobre 2026) e all'Art Institute of Chicago (2027)
Entità
Artisti
- Vilhelm Hammershøi
- Ida Ilsted
- Rainer Maria Rilke
- Charles Holdroyd
- James McNeill Whistler
- Johannes Vermeer
- Helene Schjerfbeck
- Gwen John
- Edvard Munch
- Henrik Ibsen
- Anna Ancher
- Sven Hammershøi
Istituzioni
- Strandberg Publishing
- Thames & Hudson
- National Gallery (London)
- Thyssen-Bornemisza Museum
- Kunsthaus Zürich
- Art Institute of Chicago
- The David Collection
- Thiel Gallery
- Randers Museum of Art
- Toledo Museum of Art
- Ordrupgaard
- Hirschsprung Collection
- Nationalmuseum (Stockholm)
Luoghi
- Copenhagen
- Denmark
- Madrid
- Spain
- Zürich
- Switzerland
- Chicago
- IL
- USA
- London
- England
- Stockholm
- Sweden
- Lejre