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Bonisoli potrebbe cancellare la riforma Franceschini dei musei

opinion-review · 2026-05-04

Alberto Bonisoli, nuovo ministro dei Beni e Attività Culturali, intende abolire la riforma del predecessore Dario Franceschini che separava le figure gestionali dei musei italiani in soprintendenti (da concorso) e curatori di chiara fama (per incrementare ingressi). Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, critica la riforma come 'consumista' e favorevole a una logica di redditività, ma si oppone alla sua abolizione, proponendo invece una revisione delle regole esistenti e l'assunzione di giovani nel settore dei beni culturali, coinvolgendo MiBACT, Regioni e Comuni.

Key facts

  • Alberto Bonisoli è il nuovo ministro dei Beni e Attività Culturali.
  • Bonisoli intende abolire la riforma Franceschini.
  • La riforma Franceschini sdoppiava le figure gestionali dei musei: soprintendenti da concorso e curatori di chiara fama.
  • La riforma mirava a incrementare gli ingressi nei musei.
  • Renato Barilli critica la riforma come 'consumista' ma si oppone alla sua abolizione.
  • Barilli propone di revisionare le regole esistenti e assumere giovani.
  • Barilli suggerisce di coinvolgere MiBACT, Regioni e Comuni.
  • L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #44.

Entities

Artists

  • Renato Barilli

Institutions

  • MiBACT
  • Artribune
  • Università di Bologna

Locations

  • Italia

Sources