Bonisoli potrebbe cancellare la riforma Franceschini dei musei
Alberto Bonisoli, nuovo ministro dei Beni e Attività Culturali, intende abolire la riforma del predecessore Dario Franceschini che separava le figure gestionali dei musei italiani in soprintendenti (da concorso) e curatori di chiara fama (per incrementare ingressi). Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, critica la riforma come 'consumista' e favorevole a una logica di redditività, ma si oppone alla sua abolizione, proponendo invece una revisione delle regole esistenti e l'assunzione di giovani nel settore dei beni culturali, coinvolgendo MiBACT, Regioni e Comuni.
Key facts
- Alberto Bonisoli è il nuovo ministro dei Beni e Attività Culturali.
- Bonisoli intende abolire la riforma Franceschini.
- La riforma Franceschini sdoppiava le figure gestionali dei musei: soprintendenti da concorso e curatori di chiara fama.
- La riforma mirava a incrementare gli ingressi nei musei.
- Renato Barilli critica la riforma come 'consumista' ma si oppone alla sua abolizione.
- Barilli propone di revisionare le regole esistenti e assumere giovani.
- Barilli suggerisce di coinvolgere MiBACT, Regioni e Comuni.
- L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #44.
Entities
Artists
- Renato Barilli
Institutions
- MiBACT
- Artribune
- Università di Bologna
Locations
- Italia