La Torre Garisenda di Bologna a rischio crollo, lanciata la candidatura UNESCO
La Torre Garisenda di Bologna, monumento del XII secolo, presenta pericolose oscillazioni che hanno portato a un'allerta rossa da parte di un comitato tecnico. La base della torre è gravemente compromessa, con una probabilità di crollo superiore di oltre 10.000 volte rispetto agli standard normali. Il sindaco Matteo Lepore ha chiuso l'area al traffico e istituito un comitato per il restauro, utilizzando potenzialmente fondi Pnrr (5 milioni di euro) o donazioni Art Bonus. Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha stanziato 5 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza. Contemporaneamente, Lepore ha proposto di candidare le Due Torri come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, mossa che Sangiuliano sostiene ma sottolinea non risolvere i problemi strutturali immediati. La torre, originariamente alta 60 metri, fu ridotta a 48 metri nel XIV secolo ed è menzionata nella Divina Commedia di Dante.
Fatti principali
- La Torre Garisenda di Bologna presenta oscillazioni anomale, aumentando la sua inclinazione.
- Un comitato tecnico ha descritto la situazione come 'codice rosso' con probabilità di crollo 10.000 volte superiore alla norma.
- Il sindaco Matteo Lepore ha chiuso l'area al traffico e creato un comitato per il restauro.
- Potrebbero essere utilizzati 5 milioni di euro di fondi Pnrr, con possibili donazioni Art Bonus.
- Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha stanziato 5 milioni di euro per misure di sicurezza.
- Lepore ha proposto la candidatura UNESCO per le Due Torri; Sangiuliano sostiene ma nota che non risolve i problemi statici.
- La torre fu costruita tra l'XI e il XII secolo dalla famiglia Garisendi.
- Dante Alighieri menziona la Torre Garisenda nella Divina Commedia.
Entità
Istituzioni
- Comune di Bologna
- Ministero della Cultura
- Soprintendenza
- UNESCO
- Artribune
- Il Resto del Carlino
- Corriere di Bologna
- Repubblica
Luoghi
- Bologna
- Italy
- Piazza di Porta Ravegnana
- Via Zamboni
- San Vitale
- Strada Maggiore
- Piazza della Mercanzia
- Rome