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Bologna scioglie l'istituzione museale autonoma dopo un decennio

institutional · 2026-04-27

La città di Bologna ha sciolto l'Istituzione Bologna Musei, l'ente autonomo fondato nel 2012 che gestiva 13 siti museali tra cui MAMbo, Museo Morandi e Museo Civico Archeologico. Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato la decisione, affermando che la struttura burocratica stava mettendo a dura prova l'organizzazione comunale. I musei torneranno sotto la gestione diretta del comune, simile a una precedente riorganizzazione delle biblioteche. Lepore prevede 85 nuove assunzioni in ambito culturale tra il 2021 e il 2022, un aumento dei finanziamenti, inclusi tre milioni di euro per il Museo Morandi e 20 milioni dal governo per il Polo della memoria, e nuove partnership con fondazioni ed enti privati.

Fatti principali

  • L'Istituzione Bologna Musei è stata fondata nel 2012
  • Gestiva 13 siti museali
  • Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato lo scioglimento
  • I musei tornano sotto la gestione diretta del comune
  • 85 nuove assunzioni in ambito culturale previste per il 2021-2022
  • Tre milioni di euro stanziati per il Museo Morandi
  • 20 milioni di euro dal governo per il Polo della memoria
  • La città cerca partnership con fondazioni e settore privato

Entità

Artisti

  • Giorgio Morandi

Istituzioni

  • Istituzione Bologna Musei
  • MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
  • Museo Morandi
  • Casa Morandi
  • Museo per la Memoria di Ustica
  • Museo Civico Archeologico
  • Museo Civico Medievale
  • Collezioni Comunali d'Arte
  • Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
  • Museo del Tessuto e della Tappezzeria Vittorio Zironi
  • Museo del Patrimonio Industriale
  • Museo e Biblioteca del Risorgimento
  • Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
  • Villa delle Rose
  • Comune di Bologna
  • Dipartimento Cultura
  • Artribune

Luoghi

  • Bologna
  • Italy

Fonti