Bologna scioglie l'istituzione museale autonoma dopo un decennio
La città di Bologna ha sciolto l'Istituzione Bologna Musei, l'ente autonomo fondato nel 2012 che gestiva 13 siti museali tra cui MAMbo, Museo Morandi e Museo Civico Archeologico. Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato la decisione, affermando che la struttura burocratica stava mettendo a dura prova l'organizzazione comunale. I musei torneranno sotto la gestione diretta del comune, simile a una precedente riorganizzazione delle biblioteche. Lepore prevede 85 nuove assunzioni in ambito culturale tra il 2021 e il 2022, un aumento dei finanziamenti, inclusi tre milioni di euro per il Museo Morandi e 20 milioni dal governo per il Polo della memoria, e nuove partnership con fondazioni ed enti privati.
Fatti principali
- L'Istituzione Bologna Musei è stata fondata nel 2012
- Gestiva 13 siti museali
- Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato lo scioglimento
- I musei tornano sotto la gestione diretta del comune
- 85 nuove assunzioni in ambito culturale previste per il 2021-2022
- Tre milioni di euro stanziati per il Museo Morandi
- 20 milioni di euro dal governo per il Polo della memoria
- La città cerca partnership con fondazioni e settore privato
Entità
Artisti
- Giorgio Morandi
Istituzioni
- Istituzione Bologna Musei
- MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
- Museo Morandi
- Casa Morandi
- Museo per la Memoria di Ustica
- Museo Civico Archeologico
- Museo Civico Medievale
- Collezioni Comunali d'Arte
- Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
- Museo del Tessuto e della Tappezzeria Vittorio Zironi
- Museo del Patrimonio Industriale
- Museo e Biblioteca del Risorgimento
- Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
- Villa delle Rose
- Comune di Bologna
- Dipartimento Cultura
- Artribune
Luoghi
- Bologna
- Italy