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Bodys Isek Kingelez escluso dalla mostra principale della Biennale di Venezia

exhibition · 2026-05-08

La 61ª Biennale di Venezia affronta una nuova controversia con l'esclusione postuma dell'artista congolese Bodys Isek Kingelez dalla lista finale della mostra centrale, dopo che il suo nome era stato inizialmente annunciato. Noto per i suoi modelli di città utopiche, Kingelez è morto nel 2015. La sua rimozione, senza un sostituto equivalente, ha suscitato critiche da parte di esperti che la vedono come una perdita simbolica in un contesto di dibattiti in corso sulla diversità e la presenza di artisti africani. La decisione evidenzia una fragilità strutturale nel processo curatoriale, aggravata dalla morte del curatore Koyo Kouoh, che originariamente guidava il progetto. L'episodio rafforza la percezione di un'edizione segnata da instabilità e revisioni continue, dove persino la partecipazione degli artisti diventa incerta.

Fatti principali

  • Bodys Isek Kingelez è stato rimosso dalla mostra principale della 61ª Biennale di Venezia dopo essere stato inizialmente incluso.
  • Kingelez, noto per i suoi modelli di città utopiche, è morto nel 2015.
  • La rimozione è avvenuta senza un sostituto equivalente.
  • I critici sottolineano una perdita simbolica per la rappresentanza africana.
  • Il curatore Koyo Kouoh, originariamente responsabile, è morto prima della Biennale.
  • La decisione espone una fragilità strutturale nel processo curatoriale.
  • La Biennale è stata segnata da instabilità e controversie.
  • L'episodio suggerisce che le decisioni vengono prese e revocate in tempo reale.

Entità

Artisti

  • Bodys Isek Kingelez

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Dasartes

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti