Rinascita dell'horror corporeo nel cinema e nell'arte: la dissoluzione della forma umana
L'horror corporeo sta vivendo una rinascita nel cinema e nell'arte contemporanea, riflettendo le ansie sulla dissoluzione del corpo umano in un'epoca di dismorfia digitale, biotecnologia e IA. Il film di Coralie Fargeat 'The Substance' (2024) vede Demi Moore nei panni di Elisabeth, che crea un doppelgänger più giovane di nome Sue attraverso un patto faustiano. Le radici storiche del genere includono 'Videodrome' (1983) e 'La mosca' (1986) di David Cronenberg, e 'Possession' (1981) di Andrzej Żuławski. Film recenti come 'Shell' di Max Minghella e 'A Different Man' di Aaron Schimberg (entrambi del 2024) esplorano la trasformazione corporea. Nell'arte visiva, 'Open Wound' (2024) di Mire Lee alla Turbine Hall della Tate Modern presentava sculture in silicone simili a intestini. La mostra di Tracey Emin 'I Followed You to the End' alla White Cube Bermondsey documentava la sua battaglia contro il cancro alla vescica. Tarrah Krajnak, finalista del Deutsche Börse Photography Foundation Prize, utilizza il collage per esplorare l'identità frammentata. L'artista francese ORLAN incorpora immagini generate dall'IA e modellazione 3D. Andrew Thomas Huang crea animazioni generate dall'IA di corpi metamorfici. Il libro di Legacy Russell 'Glitch Feminism: A Manifesto' (2020) invita a rivendicare gli errori corporei. Gli artisti cinesi LuYang (con 'LuYang Delusional Mandala', 2015, e la serie 'DOKU', 2020–) e Cao Fei (con 'RMB City', 2007–11) esplorano avatar digitali e mutazione cibernetica. L'articolo di Tom Seymour appare nel numero di aprile 2025 di ArtReview.
Fatti principali
- Il film di Coralie Fargeat 'The Substance' (2024) vede Demi Moore nei panni di Elisabeth che crea un doppelgänger più giovane di nome Sue.
- 'Videodrome' (1983) e 'La mosca' (1986) di David Cronenberg sono film seminali dell'horror corporeo.
- 'Possession' (1981) di Andrzej Żuławski ritrae il femminile mostruoso nella Berlino Ovest della Guerra Fredda.
- 'Open Wound' (2024) di Mire Lee alla Turbine Hall della Tate Modern utilizzava sculture in silicone.
- La mostra di Tracey Emin 'I Followed You to the End' alla White Cube Bermondsey documentava il suo cancro.
- Tarrah Krajnak è finalista del Deutsche Börse Photography Foundation Prize.
- ORLAN utilizza immagini generate dall'IA e modellazione 3D nel suo lavoro.
- 'Glitch Feminism: A Manifesto' (2020) di Legacy Russell sostiene la rivendicazione degli errori corporei.
- 'LuYang Delusional Mandala' (2015) e la serie 'DOKU' (2020–) di LuYang raffigurano avatar generati dall'IA.
- 'RMB City' (2007–11) di Cao Fei costruisce una virtualità distopica.
Entità
Artisti
- Coralie Fargeat
- Demi Moore
- David Cronenberg
- Andrzej Żuławski
- Max Minghella
- Aaron Schimberg
- Mire Lee
- Lee Bul
- Tracey Emin
- Tarrah Krajnak
- ORLAN
- Andrew Thomas Huang
- Legacy Russell
- LuYang
- Cao Fei
- Tom Seymour
- Jia Tolentino
Istituzioni
- Tate Modern
- White Cube Bermondsey
- Deutsche Börse Photography Foundation
- ArtReview
- The New Yorker
Luoghi
- London
- United Kingdom
- West Berlin
- Germany