Uno studio Bocconi analizza l'impatto della pandemia su musei e teatri italiani
Uno studio del Centro di Conoscenza per le Arti e la Cultura dell'Università Bocconi di Milano ha esaminato come le istituzioni culturali italiane hanno risposto al lockdown da COVID-19. Musei e teatri si sono spostati verso attività digitali: il 77% dei musei si è concentrato sullo storytelling digitale, il 65% sui social media; i teatri hanno fatto affidamento su spettacoli d'archivio (73,5%), interviste (50%) e live streaming (20%). Facebook e Instagram sono stati i più utilizzati; Twitter e LinkedIn meno. Il lockdown ha causato una perdita quasi totale dei ricavi da biglietti, sponsorizzazioni private e raccolte fondi, che si sono spostate verso cause urgenti come gli ospedali. Il personale delle istituzioni pubbliche ha mantenuto gli stipendi, i lavoratori delle fondazioni hanno utilizzato il fondo FIS, e i lavoratori intermittenti sono stati inizialmente esclusi dagli aiuti governativi. Lo studio ha concluso che le istituzioni culturali non possono sopravvivere senza finanziamenti pubblici e devono ripensare i propri modelli di business, riducendo la dipendenza dalla vendita di biglietti. I musei hanno riaperto gradualmente dal 18 maggio con capacità limitata e hanno perso il turismo internazionale, ma le loro strutture hanno permesso un accesso controllato. Ai teatri è stata consentita la riapertura non prima del 15 giugno con limiti rigorosi (200 al chiuso, 1.000 all'aperto, mascherine, distanziamento sociale). I teatri hanno espresso insoddisfazione per la gestione del governo, citando una mancanza di interesse e chiarezza nei decreti.
Fatti principali
- Studio del Centro di Conoscenza per le Arti e la Cultura, Università Bocconi, Milano
- Il 77% dei musei ha utilizzato lo storytelling digitale; il 65% i social media
- Il 73,5% dei teatri ha offerto spettacoli d'archivio; il 50% interviste; il 20% live streaming
- Facebook e Instagram sono le piattaforme social più utilizzate
- Il lockdown ha causato la perdita di ricavi da biglietti, sponsorizzazioni e raccolte fondi
- Il personale delle istituzioni pubbliche ha mantenuto gli stipendi; i lavoratori delle fondazioni hanno utilizzato il fondo FIS
- I musei hanno riaperto gradualmente dal 18 maggio
- Ai teatri è stata consentita la riapertura non prima del 15 giugno con limiti di capacità rigorosi
Entità
Artisti
- Giulia Ronchi
Istituzioni
- Arts and Culture Knowledge Centre
- Bocconi University
- Artribune
- Croce Rossa
- FIS (Fondo integrativo salariale)
- Governo italiano
Luoghi
- Milan
- Italy